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La rete fa il pieno di adesioni

Sempre più imprese ricorrono al contratto di rete per uscire dalla crisi economica. I numeri dicono che lo strumento è ormai una certezza. A poco più di quattro anni dalla costituzione della prima rete d’imprese, la voglia di fare gioco di squadra coinvolge ormai quasi 8.095 soggetti dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie, per un numero di contratti che al 1° luglio scorso aveva superato quota 1.643 (di cui 159 a soggettività giuridica). Tre sono le regioni in testa per numero di reti d’impresa. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. È infatti la Lombardia a contare, in Italia, il maggior numero d’imprese (1.895) aderenti a un contratto di rete; seguono l’Emilia-Romagna (1.060) e il Veneto (625).

La dimensione della rete misurata in base al numero delle imprese partecipanti, appare ancora piccola. Le imprese partecipanti ai contratti sono prevalentemente costituite sotto forma di società di capitali , con un numero limitato di imprese esercitate con la formula giuridica delle società di persone e delle imprese individuali. Molto limitato il numero delle società cooperative che la rete d’impresa non ha ancora trovato adeguato sviluppo nel mondo del non profit. La mappatura dei settori evidenzia come il contratto di rete si sia diffuso ampiamente sia tra le imprese manifatturiere sia del terziario.

Ricordiamo che il contratto di rete è stato introdotto nel nostro ordinamento con l’art. 3 del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5 convertito, con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33. Con l’art. 45 del decreto legge n. 83/2012, convertito nella legge n. 134/2012 sono state introdotte delle modifiche alla disciplina previgente. In particolare, è stata riconosciuta la possibilità di attribuire la soggettività giuridica al contratto di rete, nel caso in cui venga costituito un fondo patrimoniale comune e un organo comune destinato a svolgere attività con i terzi.

Per la forma del contratto è possibile scegliere tra la redazione per atto pubblico (come per gli atti costitutivi delle società di capitali), circostanza che richiede l’intervento di un notaio che redige l’atto, la scrittura privata autenticata, circostanza che richiede sempre la presenza di un notaio, ma in questo caso solo per l’autenticazione delle firme di tutti gli imprenditori partecipanti e l’atto sottoscritto con la firma elettronica o qualsiasi altro tipo di firma avanzata autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato ai sensi dell’art. 25 dlgs 82/2005 (codice amministrazione digitale) .

Costituzione. Il contratto di rete può essere stipulato tra imprese senza limitazioni relative a:

  • forma giuridica: società di capitali, società di persone, imprese individuali, cooperative, consorzi ecc. ;
  • dimensione: grandi, medie e piccole imprese ;
  • numero di imprese: devono essere almeno due ;
  • luogo: possono partecipare aziende situate in diverse parti del territorio italiano e imprese estere operative in Italia;
  • attività: possono operare in settori diversi.Lo schema normativo prevede che le parti prima predispongano un «programma di rete», ossia un piano generale d’azione volto ad accrescere la capacità innovativa e la competitività, e poi diano esecuzione concreta alle attività previste nel piano. Tali attività possono essere di tre tipi: collaborazione tra le parti in ambiti attinenti l’esercizio delle proprie imprese, scambio tra le parti di informazioni o di prestazioni di qualsiasi natura (industriale, commerciale, tecnica e tecnologica) ed esercizio in comune tra le parti di una o più attività rientranti nell’oggetto delle rispettive imprese .

    La rete nasce come strumento meramente contrattuale, ma se le parti contraenti vogliono creare con la rete un autonomo soggetto giuridico, altro e diverso rispetto alle imprese contraenti, possono far acquisire soggettività giuridica alla rete, definita «rete soggetto» per distinguerla dalla rete meramente contrattuale detta «rete contratto».

     

    Comunicazioni al registro delle imprese. La rete «contratto» è soggetta a iscrizione nella sezione del registro delle imprese presso cui è iscritta ciascuna impresa partecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quando è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari.

    Al fine di evitare duplicazioni di adempimenti in capo a tutte le imprese partecipanti al contratto di rete è necessario identificare un’unica impresa di riferimento per semplificare la predisposizione e presentazione delle pratiche al registro imprese.

    Il concetto di «impresa di riferimento» non coincide necessariamente con l’eventuale impresa mandataria o capogruppo: è esclusivamente un’identificazione al fine della presentazione dei dati da iscrivere nel Registro delle imprese.

    L’impresa di «riferimento» può essere cambiata, senza alcun vincolo, assegnando questo ruolo ad altra impresa partecipante al contratto di rete, tramite comunicazione all’ufficio del registro delle imprese. Per iscrivere una «rete contratto» al Registro Imprese ogni impresa partecipante, purché iscritta al registro delle imprese, deve compilare e inviare una pratica telematica, firmata digitalmente, di comunicazione unica di variazione all’ufficio del registro delle imprese ove ha sede. Per iscrivere una «rete contratto» al Registro Imprese ogni impresa partecipante, purché iscritta al registro delle imprese, deve compilare e inviare una pratica telematica, firmata digitalmente, di comunicazione unica di variazione all’ufficio del registro delle imprese ove ha sede.

    Deposito situazione patrimoniale. Se è stato istituito un fondo patrimoniale comune e un organo comune, l’organo comune redige una situazione patrimoniale, osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni. Il deposito della situazione patrimoniale deve essere presentato entro due mesi dalla chiusura d’esercizio solo dall’impresa di riferimento presso l’ufficio del registro delle imprese ove questa ha sede, tramite il modello informatico B. Per il deposito si utilizza il codice atto 722 allegando il modello B utilizzabile anche per le imprese individuali e per le società di persone. È previsto l’obbligo di presentazione del file XBRL compilando le relative voci di tassonomia. Il codice fiscale da indicare nel bilancio in formato XBRL è quello relativo al contratto di rete; il modello B riporterà i dati dell’impresa di riferimento, mentre gli allegati conterranno il codice fiscale e i dati identificativi della rete.

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