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La Renegade apripista e con il piano Alfa svolta a Fabbrica Italia

Chiusa la partita Fca (ieri il Lingotto ha consegnato la domanda per quotare la nuova società anche a Milano), Sergio Marchionne riapre il dossier Italia. A Balocco, su quella che un tempo era la pista di collaudo dell’Alfa Romeo, si presenta la nuova Jeep Renegade, minisuv di segmento B, unica Jeep costruita in Europa. «Insieme alla 500X, Renegade potrà assorbire tutta l’occupazione di Melfi», spiega Marchionne. La 500X è il minisuv della famiglia Fiat che verrà presentato a inizio ottobre al Salone di Parigi. «La capacità produttiva di Melfi è di 400 mila auto – aggiunge l’ad del Lingotto – ma non arriveremo mai a quelle cifre per la complessità dei due nuovi modelli».
Mentre andrà in porto l’operazione Melfi (nel giro di due mesi il Lingotto presenta due modelli realizzati in Italia) si passerà all’Alfa Romeo: «Il 24 giugno presenteremo il nuovo modello realizzato a Cassino». Si chiamerà Giulia? «Non abbiamo ancora deciso». Ma è evidente che «le attività europee miglioreranno significativamente se riusciremo a centrare il lancio delle nuove Alfa». Al punto che «con la riuscita del piano Alfa non ci sarà alcun bisogno di aumenti di capitale». Come saranno i nuovi modelli Alfa? E’ chiaro che sono stati studiati in questi mesi proprio nei capannoni di Balocco: «Le abbiamo spostate per evitare che le vedeste», dice l’ad tra il serio e il faceto. Le strategie industriali e finanziarie del gruppo «verranno decise nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre».
Alle 14 l’elicottero di Marchionne vola a Maranello per il consiglio di amministrazione sui conti semestrali del Cavallino. I risultati finanziari sono strepitosi: Ferrari ha aumentato i ricavi del 14,5 per cento a 1.381 milioni con un utile de lla gestione ordinaria di 185 milioni (+5,2 per cento) e un utile netto di 128 milioni (+ 9,8 per cento). Risultati che fanno dire a Luca di Montezemolo: «Sono sicuro che chiuderemo tra qualche mese un anno straordinario senza precedenti». Frase a doppia lettura: se, come pare, Ferrari arriverà a sfiorare nel 2014 i 400 milioni di utile, sarà capace Sergio Marchionne a fare meglio nel 2015? Un aiuto potrebbe venire dalla decisione di sfondare verso l’alto il tetto delle 7.000 auto vendute ogni anno: «Non possiamo lasciare che le lise di attesa favoriscano la concorrenza», ha detto il manager del Lingotto. Quello di ieri non è l’ultimo consiglio presieduto da Montezemolo. Ferrari infatti dovrà tenere, prima del 13 ottobre, un consiglio straordinario che approvi la successione al vertice.
Nel futuro dell’intero gruppo Fiat e della Fca vede più rosa di un tempo la società Fitch che decide di alzare l’outlook da negativo a stabile. Il titolo in Borsa sfiora gli 8 euro favorendo la ricollocazione delle azioni provenienti dal recesso.
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