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La protezione di ambiente e animali nella Costituzione

La protezione degli animali e dell’ambiente tra i principi fondamentali della Repubblica. La commissione Affari costituzionali del Senato — con l’accordo dell’intera maggioranza — ha approvato la proposta di modifica dell’articolo 9 della Costituzione (quello che tutela i beni culturali e il paesaggio) presentata dal Movimento 5 Stelle.

Anche se il percorso è ancora lungo, un primo passo verso il cambiamento è stato fatto. E per di più all’unisono, dopo l’intesa trovata con la Lega che aveva presentato una valanga di emendamenti. Il testo di riforma dell’articolo 9 prevede «la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni», e quella degli animali «con forme e modi che saranno stabiliti dalla legge ordinaria»: un rimando che ha favorito l’accordo tra i partiti di maggioranza.

«È una grande vittoria per tutti coloro che vogliono difendere l’ambiente e veder rispettati gli animali. Ora il Parlamento ha l’opportunità di attuare un grande cambiamento, di straordinaria portata giuridica, sociale e culturale» spiega Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia), presidente dell’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. «Sono tre legislature — aggiunge — che mi batto per inserire in Costituzione la tutela degli animali, sul modello delle più avanzate costituzioni europee. Ora ci sono i presupposti per una rapida approvazione del Parlamento. È un traguardo storico che questa legislatura non dovrebbe farsi sfuggire».

L’iter però è lungo e complesso: la modifica costituzionale richiede il «procedimento aggravato» con doppia approvazione di entrambe le Camere a un intervallo di almeno tre mesi. «Ci vorrà un anno: a maggio 2022 l’Italia potrà avere questo cambiamento epocale che chiediamo dal 1999» afferma la Lav.

Anche i partiti auspicano una rapida calendarizzazione in Aula della riforma «che farà dell’ecologia, della tutela della biodiversità e degli ecosistemi il pilastro di ogni strategia per lo sviluppo e il progresso del Paese» rivendicano i senatori dei Cinque Stelle in commissione. Anche il segretario pd Enrico Letta spera in un via libera il «più rapidamente possibile» per «continuare a essere protagonisti nell’Ue di una battaglia da cui dipende il futuro del Pianeta». Di «risultato storico» parla Loredana De Petris di Leu. E la Lega plaude alla «positiva convergenza di tutte le forze di maggioranza», rivendicando il «contributo determinante per indirizzare l’azione» delle forze politiche.

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