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La procura alle liti sopperisce al contratto

Se a un avvocato viene conferita una procura alle liti da un ente pubblico, questa sarà idonea a sopperire alla formale sottoscrizione del contratto di patrocinio e pertanto all’avvocato spetterà il compenso. A stabilirlo sono stati i giudici della sesta sezione civile-2 della Corte di cassazione con la sentenza n. 1795 del 29 gennaio 2016.

In sede di commento sembra opportuno premettere che sulla questione dell’idoneità del rilascio della procura ad lites, quando seguita dall’atto difensivo sottoscritto dall’avvocato, a sopperire alla formale sottoscrizione del contratto di patrocinio, sono intervenute numerose pronunce della stessa corte di Cassazione, tra l’altro in giudizi tra le stesse parti (si vedano, tra le tante, sez. VI-3, 16 aprile 2015, n. 7796; sez. VI-3, 22 maggio 2015, n. 10674; sez. VI-3, 25 maggio 2015, n. 10753; sez. VI-3, 22 luglio 2015, n. 15454; sez. VI-3, 28 luglio 2015, n. 15925). A parere dei giudici di piazza Cavour, per quanto riguarda i contratti della pubblica amministrazione, che devono essere stipulati ad substantiam per iscritto, il requisito della forma del contratto di patrocinio sarà soddisfatto con il rilascio al difensore, a mezzo di atto pubblico, di procura generale alle liti ai sensi dell’art. 83 cod. proc. civ., qualora sia puntualmente fissato l’ambito delle controversie per le quali opera la procura stessa (nel caso sottoposto all’attenzione degli Ermellini: tutte le cause attive e passive promosso e da promuoversi, innanzi a qualsiasi Autorità giudiziaria, esclusa la Suprema corte di cassazione, aventi ad oggetto il solo recupero dei crediti della stessa Camera di commercio mandante, con espressa autorizzazione, a tal fine, di intraprendere azioni esecutive, intervenire in quelle da altri iniziate e dare loro impulso). Pertanto, secondo tale principio, il giudice del merito sarà chiamato ad esaminare il fatto decisivo costituito dall’idoneità della predetta procura, quale negozio unilaterale di conferimento della rappresentanza processuale, e dell’atto difensivo in concreto redatto e sottoscritto dal difensore, a integrare la proposta e la correlativa accettazione di un contratto di patrocinio tra l’avvocato e l’ente pubblico, valido anche sotto il profilo formale.

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