Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La prescrizione riparte da capo

Ricorsi in Cassazione contingentati. Termini di prescrizione rivisti e corretti. Pene più severe per i reati contro il patrimonio. Queste alcune delle misure contenute nel testo base per la riforma del processo penale che ha visto la luce, ieri, in commissione giustizia al senato a seguito del deposito da parte dei relatori Felice Casson (Pd) e Giuseppe Cucca (Pd). Il testo è frutto dell’armonizzazione di due impianti normativi che, nei mesi precedenti, avevano ottenuto il via libera dalla camera. L’articolato, quindi, risulta composto da norme in materia di prescrizione, dalle disposizioni di modifica al codici penale e di procedura penale, con l’aggiunta di alcune norme in materia di intercettazioni, per un totale di 41 articoli le cui proposte di modifica in commissione giustizia dovranno essere presentate entro il 25 maggio prossimo. Fermo restando, quindi, il necessario cambio di numerazione degli articoli l’operazione si appresta a essere più di carattere formale che sostanziale, eccezion fatta per la prescrizione. Per stessa ammissione dei relatori, infatti, l’unificazione dei due testi, resa possibile soprattutto per la comunanza delle materie, si è resa necessaria per procedere con tempi più celeri rispetto all’esame di due impianti normativi differenti che, comunque, erano già stati frutto di una attenta analisi da parte dei componenti della seconda commissione di palazzo Madama.

Per quanto riguarda la prescrizione, in particolare, l’attuale testo base prevede l’aumento della metà dei termini per i reati di corruzione, mentre il limite temporale in caso di delitti gravi contro i minorenni inizierà a decorrere dal compimento del diciottesimo anno di età della vittima, e non più come oggi dal quattordicesimo. Per quanto riguarda, invece, i ricorsi in Cassazione se saranno considerati inammissibili, le sanzioni pecuniarie aumenteranno, mentre saranno previste delle limitazioni specifiche per accedere all’ultimo grado di giudizio, in caso di patteggiamento. Le parti offese, inoltre, saranno più coinvolte nell’accertamento dei fatti su quello che hanno subito, dato che sei mesi dopo la denuncia avranno diritto di sapere a che punto è il procedimento che le riguarda.

Beatrice Migliorini e Simona D’Alessio

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa