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La Pec «doppia» fuori dal Registro

L’indirizzo di posta elettronica certificata, utilizzato da più imprese, verrà cancellato dal registro. È questa la prima mossa che verrà adottata per eliminare i circa 191.000 «indirizzi Pec condivisi da due o più imprese». Il ministero dello Sviluppo economico con la lettera-circolare del 23 giugno 2014, n. 3670/C, ha comunicato, inoltre, che sta valutando, insieme ad Unioncamere e ad Infocamere, ulteriori iniziative al fine di garantire la tendenziale esaustività ed affidabilità degli indirizzi di Pec desumibili dal registro delle imprese, ai sensi dell’articolo 16, comma 6, decreto legge n. 185/2008.
Nella lettera-circolare del 9 maggio 2014, n. 77684, il Mise ha ritenuto «indubitabile che per ogni impresa (sia essa societaria o individuale) debba essere iscritto, nel registro delle imprese, un indirizzo di Pec alla stessa esclusivamente riconducibile».
L’obbligo di utilizzare un proprio ed esclusivo indirizzo Pec da parte di ogni singola impresa è stato ribadito anche nella successiva lettera-circolare del 23 maggio 2014, n. 99508. L’Inail nella comunicazione inviata all’agenzia per l’Italia digitale, il 16 maggio scorso, ha rilevato che vi sono circa 191.000 «indirizzi Pec condivisi da due o più imprese». Inoltre, ha comunicato anche un elenco di indirizzi, presenti nel registro delle imprese, «non correttamente associati al titolare dell’indirizzo stesso» ovvero non in grado di ricevere messaggi.
Conseguentemente l’agenzia per l’Italia digitale, con la nota dell’11 giugno 2014, n. 6097, indirizzata al ministero, ha ribadito l’«assoluta necessità di assicurare che l’indirizzo Pec dichiarato dalle imprese (siano esse societarie o individuali) e dai professionisti iscritti in albi ed elenchi sia singolarmente ed esclusivamente riconducibile ai medesimi». Inoltre, ha chiesto «che vengano individuate ed applicate modalità e procedure per rendere disponibili in tempo reale sia le informazioni acquisite mediante interrogazione puntuale effettuata sul portale delle imprese, sia gli aggiornamenti dei dati, per i quali è prevista la trasmissione in modalità massiva a beneficio delle pubbliche amministrazioni richiedenti». Si pensi ai prospetti contenenti le basi di calcolo per le autoliquidazioni dei premi Inail ovvero la comunicazione dei diritti camerali da pagare entro il 7 luglio 2014 (per chi è soggetto agli studi di settore).

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