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La nuova mossa della Bce che spingerà il credito

Irap, articolo 18, incentivi a nuove assunzioni. «Ora basta alibi!» ha avvertito Renzi. Essendo migliorate le convenienze economiche, gli imprenditori dovrebbero tornare a investire. Invece no, non basta, perché il nodo è anche creditizio. Il rallentamento degli investimenti cominciò a fine anni Novanta, quando fu abolito il credito industriale e non decollarono strumenti moderni alternativi. Per nostra fortuna, a rimediare ci prova ora la Bce di Mario Draghi.
Come ha scritto Francesco Daveri sul Corriere , il test sui bilanci conta non solo per le banche, ma anche per le imprese, perché solo così gli si potrà riaprire il rubinetto del credito. Un altro problema però è che la materia prima, il risparmio, scarseggia anche col rubinetto aperto e il tasso di interesse che una banca applica su un prestito a lunga scadenza è troppo alto. Deriva infatti dal costo della raccolta a breve, della sua trasformazione da breve a lungo, dell’intermediazione tra risparmio e impiego e soprattutto dall’onerosità di troppe operazioni bancarie fasulle del passato.
Ecco allora che Bce, governo italiano e sistema bancario stanno lavorando sulla cartolarizzazione dei crediti. Per raccogliere nuovo risparmio a lungo e a costo basso, le banche possono garantire i risparmiatori offrendo loro i cosiddetti Abs (Asset-backed securities), titoli separati ed esenti da guasti, trasparenti e liquidi perché sotto di sé hanno finanziamenti concessi a famiglie, a loro volta ben garantiti, oppure offrendo i cosiddetti covered bond, garantiti da prestiti a pmi. Sono un moltiplicatore di raccolta.
Anticamente bastava il buon nome della banca a garantire i risparmiatori, ora servono gli Abs. Fino a un paio di mesi fa il meccanismo era inceppato perché gli organismi internazionali di regolazione avevano imposto vincoli per evitare che titoli cattivi finissero sul mercato.
Ora la Bce ha deciso che ci pensa lei, compra lei gli Abs, sia pur quelli più sicuri, in quantitativi bassi, ma li compra lei, così da attivare il moltiplicatore e invogliare altri investitori istituzionali a seguire l’esempio, per far arrivare risorse da destinare al finanziamento di investimenti produttivi.
Naturalmente, è in corso una trattativa serrata, perché più gli Abs acquistati saranno sicuri meno ingenti saranno le risorse raccolte, meno depurate saranno le banche. Il nodo è intricato.

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