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La nomina del responsabile tributi non va comunicata al Mef

È sufficiente che i comuni pubblichino il nominativo del funzionario responsabile sul proprio sito informatico istituzionale. Meno adempimenti ed oneri per i comuni, quindi, in linea con la spending review. A precisarlo è la nota prot n. 7812 del 15 aprile 2014 pubblicata sul sito del Dipartimento delle finanze del ministero dell’economia e delle finanze, con la quale i tecnici di via dei Normanni sono intervenuti a fornire chiarimenti su un adempimento che può dirsi ormai superato sia dalle norme che dall’evoluzione dei mezzi di comunicazione. Si deve infatti ricordare che la prima norma che ha imposto ai comuni tale obbligo è l’art. 18-bis del dl 18 gennaio 1993, n. 8, convertito dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, in base al quale gli enti locali dovevano comunicare al Mef i nominativi dei funzionari responsabili della gestione dell’Ici, vale a dire i soggetti ai quali sono attribuiti le funzioni e i poteri per l’esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale del tributo. A seguire anche la disciplina dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni (Icpdpa), della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni (Tosap), e della tassa rifiuti, contenuta nel dlgs 15 novembre 1993, n. 507, ha prescritto tale obbligo di comunicazione.

Man mano che l’evoluzione tecnologica avanzava, il legislatore ha allentato tale vincolo, tanto è vero che per l’addizionale comunale all’Irpef, il canone per l’installazione degli impianti pubblicitari (Cimp), l’imposta di soggiorno e l’imposta di sbarco non è stato più prescritto alcun obbligo di comunicazione. Lo stesso è avvenuto con l’Imu e con l’imposta di scopo a cui si applica la disciplina dell’Imu. E anche l’imposta unica comunale (Iuc), da un lato, al comma 703 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, ha fatto salva la disciplina per l’applicazione dell’Imu e dall’altro, nello stabilire al comma 692 dello stesso art. 1 l’obbligo della designazione del funzionario responsabile, sia esso della Iuc, del tributo per i servizi indivisibili (Tasi) o della tassa sui rifiuti (Tari), nulla prevede con riferimento alla trasmissione del relativo nominativo al Mef. I tecnici di via dei Normanni hanno evidenziato che anche se per due tributi quali l’imposta sulla pubblicità e la Tosap, in realtà tale prescrizione ancora sopravvive, questa, anche fine di evitare che si producano inutili oneri per la finanza pubblica, si può considerare adempiuta con la pubblicazione del nominativo del responsabile dell’Icpdpa e della Tosap sul sito informatico istituzionale di ciascun comune. In tal modo, infatti, si può ottenere lo stesso obiettivo a cui mirava la norma, cioè quello di garantire una diretta informazione al Mef. Obiettivo che nel periodo in cui la norma è stata introdotta trovava come unico strumento valido la trasmissione cartacea.

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