Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La negoziazione abbatte i costi

Il decreto legge sulla giustizia civile ancora deve debuttare, ma già sta facendo discutere. Soprattutto per quello che ne rappresenta il cardine: la negoziazione assistita dagli avvocati. Una scommessa sulla capacità delle parti (e dei loro legali) di uscire da una logica di puro conflitto per intraprendere la strada di un’intesa amichevole in spirito di collaborazione. L’elemento di azzardo è evidente, in un Paese dove il contenzioso raggiunge numeri assolutamente imponenti, ma qualche prima valutazione è possibile provare a farla già da ora.
L’Oua, con un gruppo di lavoro che ha iniziato a esaminare lo schema di decreto, ha messo a punto un primo confronto tra diverse modalità di soluzione delle controversie, divise per valore sulla base degli scaglioni sui quali è parametrato il contributo unificato. A emergere con chiarezza è la netta convenienza della soluzione stragiudiziale. Per l’avvocato Domenico Monterisi, coordinatore dello studio «per i cittadini si possono avere risparmi fino al 60-70%, oltre alla variabile del tempo, cioè alla minor durata del procedimento. Con uno scaglione compreso tra 26mila-50mila euro, per fare un esempio – continua Monterisi – un processo civile costa in media quasi 11mila euro, comprese le spese accessorie e l’Iva. Con la negoziazione assistita, cosi come configurata nella bozza di decreto e secondo i vigenti parametri per lo stragiudiziale, il totale dei costi è di 3.350 euro (sempre tutto compreso)».
Una percentuale di convenienza che, nelle stime, si ripropone anche per gli altri scaglioni e per le diverse voci in cui sono stati ripartiti i costi, dal compenso all’Iva. Sul compenso da corrispondere all’avvocato, l’unico accenno del decreto è all’applicabilità del patrocinio a spese dello Stato in caso di negoziazione come condizione di procedibilità; tuttavia i parametri non prevedono, e neppure avrebbero potuto visto che si tratta di un istituto inedito, un importo specifco. Possibile quindi un loro aggiornamento.
A rendere poi ancora più interessante l’opportunità della negoziazione assistita, c’è il fattore tempo. Se un processo in primo grado dura circa 500 giorni, il decreto legge non fissa un limite per la conclusione della negoziazione, ma ritiene che la procedura debba durare almeno un mese. E i cittadini quando si rivolgeranno all’avvocato dovranno essere informati, a pena di sanzione deontologica, della possibilità di risolvere la lite in una maniera che di sicuro sarà più economica e breve.
Così ha buono gioco il presidente dell’Oua Nicola Marino a sostenere che «La negoziazione, così come è configurata nella bozza di decreto legge, è un primo passo per la riduzione del contenzioso, uno strumento che abbatte notevolmente i costi per i cittadini e i tempi di risoluzione delle controversie, senza comprimere i diritti. Un sistema, quindi, che ha maggiori ed evidenti vantaggi rispetto ad altri e che potrebbe diventare il tassello di un più complessivo meccanismo di trasformazione della giustizia civile».
«Rimane, però, – avverte Marino – la preoccupazione per la mancata previsione di incentivi fiscali (anche per l’arbitrato per le cause pendenti), affinché si favorisca il ricorso alle soluzioni stragiudiziali. Nell’iter di conversione, auspichiamo i necessari aggiustamenti al testo. Detto ciò non possiamo non rilevare come questo decreto sia accompagnato da diversi disegni di legge e deleghe, sulle quali permangono diverse criticità (a partire dal tribunale della famiglie e dell’impresa), e che rischiano di rimanere impantanati nelle secche parlamentari. Confidiamo in un forte impegno del Governo e del Parlamento sia per le modifiche sia per un iter adeguato di approvazione dei provvedimenti. Altrimenti, sarà un’altra occasione persa».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa