Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La mossa di Niel sulla rete mobile Offerta per le frequenze di Wind-3

La fusione tra Wind e 3, che porterà alla nascita del primo operatore mobile in Italia, sta accelerando. Ieri scadeva la trattativa in esclusiva con Iliad, l’operatore francese in mano a Xavier Niel, che ha anche opzioni per il 15% di Telecom Italia (potenzialmente ne è il secondo azionista), per la cessione di alcuni asset. Wind-3 lo avevano preferito a Fastweb, che a sua volta aveva presentato un’offerta. Ck Hutchinson e VimpelCom, che controllano rispettivamente 3 e Wind, nel fine settimana avrebbero siglato un accordo in base al quale Iliad rileverebbe le frequenze e le torri dei due operatori per circa 1,8 miliardi. Le due società non commentano.

La cessione di alcuni asset era la condizione posta dall’Antitrust Ue per il via libera alla fusione, per consentire la creazione di un quarto operatore mobile con infrastruttura. Secondo alcune fonti domani a Bruxelles ci sarà una riunione per decidere sul pacchetto. Ma prima la Commissione Ue dovrà sentire l’Antitrust italiano per un parere non vincolante. Il ministero dello Sviluppo economico sta monitorando la situazione. Lo stop alla fusione era arrivato dalla Dg Competizione guidato dalla danese Margrethe Vestager, che aveva chiesto alcuni «remedies», delle compensazioni per evitare la presenza di tre soli operatori mobili nel mercato italiano, con il rischio di comportamenti collusivi a danno dei consumatori. Wind e 3 hanno allora messo a disposizione per il nuovo operatore frequenze (tre posizioni di spettro), circa 5 mila antenne, accordi di roaming e «ran sharing», ossia la condivisione di tutte le risorse della rete d’accesso, siti, tralicci.

Vestager aveva già bloccato in Danimarca le fusioni tra Teleonor e Telia Sonera, e in Gran Bretagna quella tra 3 HutchinsonUk e 02, operatore in mano a Telefonica, dopo che in Austria e Germania aveva consentito fusioni da quattro a tre operatori mobili, con l’effetto di un rialzo dei prezzi. La proposta di Fastweb, controllata di Swisscom, prevederebbe il rilevamento delle frequenze e delle antenne per la realizzazione di una rete mobile con copertura del 100% entro il 2021, con la costruzione di una rete propria e indipendente da quella di Wind-3, con un investimento da 1 miliardo. Iliad avrebbe invece messo sul piatto un’offerta più alta per le frequenze, le antenne e per il traffico. Le frequenze però continuerebbero a essere gestite da Wind-3, che rivenderebbe a Iliad la capacità sulla rete e il traffico. Insomma, il modello già sperimentato da Niel in Francia con Free, che usa soprattutto la rete di Orange. E c’è chi ha osservato, come un report di Mediobanca, che non c’è da sorprendersi nel vedere Iliad tra gli offerenti, perché Telecom Italia trarrà beneficio da questo consolidamento nel settore.

Francesca Basso

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Meno vincoli della privacy per l’utilizzo delle nuove tecnologie in chiave antievasione. La deleg...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il green pass diventa obbligatorio per quasi 20 milioni di lavoratori. Da metà ottobre per acceder...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha preso il via il digital tour di Imprese vincenti 2021, il programma di Intesa Sanpaolo per la va...

Oggi sulla stampa