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La Moka Bialetti alle banche: «Dateci più tempo per il debito»

Vita difficile per la storica moka. La Bialetti di Coccaglio, in provincia di Brescia, si trova di nuovo a un passaggio delicato. L’azienda ha chiesto alle banche creditrici una ulteriore moratoria sui debiti e ha fatto slittare l’approvazione del progetto di bilancio 2013 di qualche mese per trovare un accordo con gli istituti di credito.
Più in dettaglio, «qualsiasi decisione» sull’approvazione dei conti sarà presa entro il 22 maggio. Inoltre in una nota la società comunica di aver formalizzato alle banche la richiesta di proroga al 30 giugno prossimo dell’accordo di moratoria sottoscritto il 6 giugno 2013 con gli istituti di credito.
Il gruppo Bialetti è controllato da Bialetti Holding. La srl detiene il 64,07% del capitale e a sua volta fa capo a Francesco Ranzoni, presidente e amministratore delegato di Bialetti Industrie spa.
La mitica moka è stata inventata da Alfonso Bialetti nel 1933. Nel ’93 l’azienda è stata acquisita dalla Rondine Italia della famiglia Ranzoni. Nel 2005 Ranzoni comprò la Girmi e il marchio di pentole antiaderenti Aeternum. Proprio questi due marchi sono stati dati nel 2012 in pegno alle banche creditrici per il rinnovo dei prestiti. Nel 2011 dallo stabilimento di Brescia sono usciti in mobilità una settantina di dipendenti. Cassa integrazione per gli altri. Chiusa invece la fabbrica di Omegna: produzione trasferita in Romania.
Ieri il consiglio d’amministrazione ha approvato i principali risultati preliminari del 2013. I ricavi consolidati sono calati dell’1,6% a 159,4 milioni. Il margine operativo lordo (ebitda) è salito del 10% a 14,4 milioni. L’indebitamento finanziario netto a fine 2013 era pari a circa 87,3 milioni, due milioni in più rispetto agli 85,3 milioni di fine 2012.
L’azienda soffre il calo dei consumi interni, solo parzialmente compensato da una crescita delle vendite all’estero. D’altra parte segnala il buon andamento delle vendite attraverso i 65 negozi monomarca in giro per l’Italia. Ieri la società ha anche rinnovato la richiesta al socio di maggioranza Bialetti Holding srl di non corrispondere, fino al 30 giugno 2014, parte dei canoni relativi ai contratti di affitto. L’incertezza non ha comunque penalizzato il titolo in Borsa: ieri Bialetti ha registrato un più 12%, più 200% sull’anno.

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