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La lunga marcia di Joe Biden verso un welfare europeo

Cento giorni di governo, 200 milioni di americani vaccinati. È la copertina del primo discorso di Joe Biden, tenuto ieri sera (notte fonda in Italia) davanti alle due Camere del Congresso, riunite in sessione plenaria. Il presidente americano ha presentato il robusto resoconto dei suoi tre mesi alla Casa Bianca. Ma soprattutto ha rilanciato con un altro piano da 1.800 miliardi di dollari, l’American Families Plan che contiene misure di grande impatto sulla scuola, sulle giovani coppie, sul sistema fiscale.

Finora Biden ha messo in campo tre manovre per un ammontare totale di 6.000 miliardi di dollari, tra spesa pubblica e agevolazioni tributarie. Il leader degli Stati Uniti ha corso per settimane su tutti i fronti. Ha accelerato la campagna di immunizzazione. Ha preparato il piano di infrastrutture (2.300 miliardi) ancora da discutere al Congresso; ha riportato gli Usa nell’Accordo di Parigi.

E, ora, indica la prossima tappa, che inizia dall’istruzione. Sono pronti ben 200 miliardi di dollari per mandare all’asilo tutti i bambini americani dai 3 ai 4 anni. Altri 190 miliardi serviranno per offrire due anni gratis nei «community college», istituti che possono abilitare a una specializzazione, perfezionabile, poi, con altri due anni negli altri atenei. Inoltre 80 miliardi rifinanzieranno i «Pell Grants», le borse di studio a favore dei giovani universitari più meritevoli e bisognosi. In totale sono 470 miliardi sulla scuola, cui vanno aggiunti 9 miliardi per il reclutamento, la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti. Una cifra impressionante. Tutti questi provvedimenti saranno calibrati per favorire afroamericani, latinos e, in generale, le fasce meno abbienti.

Biden sta costruendo, pezzo dopo pezzo, un welfare che si avvicina a quello europeo. Per esempio, con robusti sostegni a favore delle donne lavoratici. Verrà introdotto un congedo retribuito per la natalità che arriverà fino a 12 settimane, con un rimborso fino a 4 mila dollari al mese e comunque non inferiore ai due terzi della paga settimanale. Saranno stabilizzati i crediti di imposta per le famiglie con figli a carico, già introdotti con il Rescue Plan. E così via. Un ultimo dettaglio: 45 miliardi di dollari per migliorare l’alimentazione scolastica dei bambini, estendendola anche nel periodo estivo per aiutare le famiglie in difficoltà.

Il passaggio più difficile, però, riguarda le tasse. Il presidente ha già messo in conto di recuperare circa 1.000 miliardi di dollari in 10 anni con l’aumento delle imposte sulle imprese.

Ora punta a incamerare altri 1.500 miliardi di dollari, sempre nella prossima decade, con interventi sui redditi delle persone fisiche. Innanzitutto riportando al 39,6% l’aliquota sullo scaglione oltre i 400 mila dollari all’anno, ridotta al 37% da Trump. Ottanta miliardi in 10 anni serviranno per rafforzare l’apparato dei controlli, specie sui più ricchi. Inoltre, i contribuenti oltre il milione di dollari verseranno un prelievo pari al 39,6% anche sui «capital gains», le plusvalenze di Borsa; per tutti gli altri l’aliquota resta al 20%.

Il dinamismo di Biden, però, dovrà ora affrontare la strettoia del Senato, dove l’ostruzionismo dei repubblicani sta già bloccando altre due riforme dei primi «cento giorni»: comportamento della polizia e controllo sulla diffusione delle armi.

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