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La lotta all’evasione paga la riforma fiscale

Il salvadanaio della riforma fiscale sarà la lotta all’evasione. Torna alla ribalta come principale canale di finanziamento della riforma, la cui legge delega è attesa entro la fine del mese di luglio, il fondo fedeltà fiscale che sarà alimentato dagli introiti della lotta all’evasione. Contrasto che sarà sempre più digitalizzato e orientato alla analisi dei dati che alimentano le banche dati fiscali per cui si punta all’interoperabilità. Sono questi alcuni elementi che possono trarsi dall’atto di indirizzo predisposto dal ministero dell’economia per la politica fiscale nel triennio 2021-20231. Il fisco dunque si muoverà rigorosamente nella cornice tracciata dall’attuazione del PNRR (Piano nazionale rinascita e resilienza). Per il ministro dell’economia, DanieleFranco: «Tra gli obiettivi di politica economica per il prossimo triennio, riveste un ruolo rilevante il progetto di un’ampia riforma fiscale – che il Governo intende attuare sulla base di una Legge delega – 6 finalizzata a semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività» Il salvadanaio della riforma sarà il fondo per l’attuazione della riforma fiscale e fondo fedeltà fiscale, come spiega lo stesso ministro nell’atto di indirizzo: «Detta riforma sarà accompagnata dall’istituzione del nuovo fondo per l’attuazione della riforma fiscale e dall’eventuale incremento delle risorse che potranno essere iscritte nel fondo fedeltà fiscale, istituito con la legge di bilancio per il 2021 e da alimentare con i proventi delle maggiori entrate legate all’aumento della compliance che verranno successivamente restituiti, in tutto o in parte, ai contribuenti sotto forma di riduzione del prelievo». Funzionale all’obiettivo di attuazione della riforma fiscale sarà anche un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale. «La riduzione del tax gap», si legge nel documento, «continua, infatti, a rappresentare una priorità del Governo». Per darne attuazione il documento percorre le strade consuete della programmazione fiscale della macchina amministrativa: «Per rafforzare l’attività di contrasto all’evasione si punterà prioritariamente a migliorare la qualità dei controlli. A tal fine, si dovrà ottimizzare l’utilizzo dei dati acquisiti attraverso gli strumenti della cooperazione internazionale e perfezionare le tecniche di analisi e valutazione del rischio di non compliance, monitorando i comportamenti di soggetti ad elevata pericolosità fiscale. Sul piano operativo sarà altresì necessario sfruttare le potenzialità che derivano dall’introduzione generalizzata della fatturazione elettronica e della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi nonché, più in generale, dal tempestivo incrocio delle informazioni presenti nelle diverse banche dati a disposizione». Su questo punto c’è, forse, un colpo di acceleratore di via Venti Settembre: «Sempre nell’ambito dell’avanzamento digitale si colloca la completa interoperabilità delle banche dati e l’evoluzione nell’attività di gestione delle informazioni. L’Amministrazione finanziaria dovrà organizzarsi in modo da mettere progressivamente a disposizione dei contribuenti tutte le informazioni contenute nelle banche dati della pubblica amministrazione utili ai fini dell’assolvimento dei propri obblighi fiscali». Nelle specifiche indicazioni rivolte all’Agenzia delle entrate si invita a dare attuazione tempestiva delle disposizioni prese per fronteggiare la pandemia garantendo quindi ristori e indennizzi in tempi rapidi rispetto alle norme. C’è poi l’indicazione di individuare le modalità attuative e i criteri di distribuzione delle notificazioni da effettuare nel corso del 2021, con riferimento alla proroga dei termini di decadenza prevista dall’articolo 157 del decreto-legge n. 34/2020 per gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione. Per quanto riguarda la lotta all’evasione l’input è quello di ampliare il perimetro dei fenomeni da tenere sotto controllo anche al mondo delle criptovalute, individuando soluzioni che consentano all’Amministrazione finanziaria di conoscere i “flussi” dei dati delle transazioni poste in essere attraverso l’intermediazione delle piattaforme di exchange di criptovalute.

Mentre per quanto riguarda l’azione dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, si tratterà di migliorare le tecniche di analisi dei debiti iscritti a ruolo per indirizzare l’attività di riscossione «prioritariamente verso i debitori più solvibili e i crediti che hanno maggiori possibilità di essere riscossi». Inoltre, i tempi di lavorazione per la notifica delle cartelle di pagamento e per l’attivazione delle procedure cautelari ed esecutive saranno pianificati, in coerenza con i termini previsti dalla legge, per assicurare la graduale ripresa delle attività di riscossione sospese a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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