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La Lombardia attira imprese, arrivati 4 miliardi in tre anni

La Lombardia piace agli investitori internazionali. Nonostante la pandemia, nonostante l’Italia non spicchi tra i territori più attrattivi d’Europa.

In questi giorni sta chiudendo le ultime autorizzazioni Avrio Parking, azienda tedesca specializzata in parcheggi semi-automatizzati, che partita da Amburgo ha scelto Milano come primo mercato di sviluppo al di fuori della Germania. La società offre soluzioni green al problema della carenza di parcheggi, recuperando spazi dismessi come i vecchi distributori di benzina. Le prime realizzazioni sono previste a Milano nel giro di qualche mese. L’emergenza sanitaria non ha fermato neanche la cinese Morimatsu, leader nella fornitura di soluzioni di processo innovative per l’industria farmaceutica, che nel capoluogo ha aperto la propria legal entity qualche mese fa e ora è impegnata a definire l’accordo immobiliare per la sede della società.

Due casi, recenti, di investimento estero. Il resto dei dati li fornisce Promos Italia, agenzia del sistema camerale che insieme a Regione Lombardia, accompagna le aziende che intendono avviare o espandere il proprio business, grazie alle iniziative Invest in Lombardy e Attract.

I numeri del fenomeno

Negli ultimi tre anni i progetti esteri realizzati in regione sono stati 195 (monitor fDi Markets) di cui 61 nel 2020. Tenuto conto che l’anno precedente avevano toccato quota 75 e nel 2018 quota 59 si può ragionevolmente sostenere che il sistema, nell’anno nero del covid, ha tenuto. Gli investimenti diretti esteri hanno visto impiegati poco meno di 4 miliardi con una ricaduta occupazionale di oltre 8mila posti. Fin qui i progetti finalizzati, mentre quelli attesi per i prossimi 12-36 mesi sono una trentina per un investimento di 1,2 miliardi e un impatto occupazionale di 2mila addetti.

Nuove misure

Sono dati importanti, commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, che confermano quanto la Lombardia sia il territorio più attrattivo d’Italia. E aggiunge: «Gli strumenti funzionano ma voglio mettere a disposizione nuove misure maggiormente semplificate con un unico punto di riferimento e un coordinamento autorizzatorio che garantisca tempi certi di risposta affinché chi voglia fare impresa venga in Lombardia. L’obiettivo è quello di rafforzare il nostro primato in tema di imprenditorialità e attrattività raccordando le singole componenti di filiera produttiva che vanno dalla formazione alla ricerca».

«Abbiamo parecchi contatti in corso anche se in questo momento non è facile assistere le imprese, non ci si vede in faccia se non con incontri virtuali – aggiunge Marco Fedato, responsabile del settore Attrazione investimenti di Promos -. Gli operatori esteri sono estremamente interessati alla regione: è la porta per entrare in Italia ma anche uno sbocco privilegiato per tutta l’area del Mediterraneo e l’Europa sud orientale».

L’headquarter di Lulu Group

Allo sbocco ha guardato Lulu Group, gruppo leader della grande distribuzione nel Golfo con sede ad Abu Dhabi, che ha registrato un proprio ufficio in Italia con l’obiettivo per il 2021 di creare a Milano il suo headquarter europeo con una centrale d’acquisto dei prodotti made in Italy per i propri ipermercati di tutta l’area del Golfo e dell’Africa. Oltre agli uffici la società avrà un magazzino e un laboratorio di tracciabilità prodotti: un insediamento che con tutta probabilità sorgerà tra il capoluogo e Varese, vicino all’aeroporto di Malpensa.

Biotech, pharma e data center

Dalla Turchia (gruppo Anatolia Geneworks) arriva invece Alpha IVD, società biotech specializzata nella produzione di kit diagnostici. Dopo l’apertura della sede a Legnano, sta ora pianificando un nuovo investimento in ricerca e sviluppo per rafforzarsi sul mercato italiano ed europeo. Sempre nell’ambito della R&S anche Sanofi, presente in Lombardia con lo stabilimento di Origgio, prevede di crescere ulteriormente.

Merita di essere segnalato il caso di Data 4, gruppo Axa, che in piena pandemia ha annunciato di volere fare del campus a Cornaredo, nel milanese, il più grande data center d’Europa: l’operatore nel 2020 ha approvato un investimento di oltre 200 milioni per la realizzazione del quinto e sesto data center.

Il primato della refrigerazione

In fase di espansione è il progetto di ricerca e sviluppo della società giapponese Daikin, leader nel condizionamento. Il gruppo ha presentato un progetto per la realizzazione di un centro R&s per rendere l’hub di Pegognaga, nel Mantovano, il più grande centro europeo dedicato alle tecnologie per la refrigerazione. Nella stessa zona, a Quistello, Kärcher, gruppo tedesco specializzato in macchinari per la pulizia, ha investito sull’ampliamento della produzione portando il personale a un migliaio di unità, realizzando proprio nel 2020 il record di fatturato degli ultimi anni.

La Lombardia è stata scelta anche dalla francese H4D, specializzata in applicazioni di telemedicina. La società ha aperto il proprio ufficio a Milano e da qui sta sviluppando il proprio business in tutto il paese facendo leva sull’importanza strategica crescente della medicina a distanza grazie alle tecnologie digitali applicate al settore della salute.

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