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La lista nera dei controlli fiscali

di Valerio Stroppa 

Dalla reintroduzione dell'elenco clienti-fornitori all'aumento delle sanzioni alla frontiera per chi esporta illegalmente denaro all'estero. Ma anche una riscossione più «morbida», con l'obbligo di notifica da parte del concessionario dell'avviso di presa in carico del debito derivante dai nuovi accertamenti esecutivi, in modo da consentire al contribuente di monitorare il termine mobile di 180 giorni di stop automatico della procedura coattiva. Il decreto legge in materia di semplificazioni tributarie, al centro dei lavori del consiglio dei ministri di venerdì scorso, contiene misure volte sia al potenziamento della lotta all'evasione sia alla «tutela» delle fasce più deboli.

Riguardo al primo aspetto, per i controlli dell'Agenzia delle entrate è in arrivo una nuova tipologia di lista selettiva. In essa saranno indicati i nominativi di quegli esercenti che sono stati ripetutamente segnalati al Fisco o alla Gdf in forma non anonima (per esempio attraverso il numero di pubblica utilità 117) per non aver emesso la ricevuta o lo scontrino. Si stringono le maglie sui crediti Iva, per contrastare gli abusi nell'utilizzo delle compensazioni. L'intenzione del governo è quella di proseguire sulla strada tracciata dal dl n. 78/2009, che a partire dal 2010 ha previsto misure più stringenti per l'esercizio delle compensazioni Iva oltre i 10 mila euro (che possono essere effettuate solo dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito ed esclusivamente tramite Entratel o Fisconline). La soglia di «attenzione» scende ora a 5 mila euro.

Con il dl vagliato venerdì da Palazzo Chigi viene fissato il termine per il versamento delle somme relative ai capitali «scudati». La scadenza originariamente prevista per il 16 febbraio 2012 era stata rinviata in zona Cesarini sine die dal ministero dell'economia. La deadline per versare l'imposta ordinaria 2011 e l'imposta una tantum sugli asset dismessi o prelevati slitta così al prossimo 16 maggio, data che costituirà il termine di versamento dell'imposta sull'anonimato anche per il futuro.

Inoltre, come richiesto più volte dalle istituzioni comunitarie, attraverso l'inserimento di un nuovo articolo al codice civile (il 2783-ter) viene estesa la disciplina dei privilegi prevista per i crediti Iva pure ai crediti dello stato attinenti alle risorse proprie tradizionali dell'Unione europea, quali per esempio diritti agricoli e dazi doganali.

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