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La lenta marcia della produttività italiana

L’Italia dovrà lavorare molto sull’aumento della produttività per ripartire. E purtroppo lo dovrà fare da una posizione di svantaggio in Europa. Lo mostra il report diffuso ieri dall’Istat. Nel 2019 la produttività del lavoro (valore aggiunto per ora lavorata) è calata dello 0,4% e quella del capitale (rapporto tra valore aggiunto e input di capitale) dello 0,8%. «Alla stagnazione del valore aggiunto — sottolinea l’istituto di statistica — ha contribuito il calo della produttività totale dei fattori, che misura il progresso tecnico e i miglioramenti della conoscenza e nell’efficienza dei processi produttivi: dopo alcuni anni di recupero, è diminuita dello 0,5%».

Il problema è strutturale. Infatti, considerando gli ultimi 25 anni, cioè il periodo 1995-2019, la produttività del lavoro in Italia è cresciuta in media di appena lo 0,3% all’anno contro una media Ue dell’1,6%, con Francia e Germania che hanno registrato un +1,3% e il Regno Unito un +1,5%. Meglio dell’Italia ha fatto anche la Spagna con un +0,6%. Di conseguenza anche il valore aggiunto, nello stesso periodo, è cresciuto in media in Italia di appena lo 0,7% l’anno contro l’1,9% dell’Ue. Le ore lavorate hanno visto invece una crescita simile a quella del complesso dei paesi europei: +0,3% annuo nella media Ue e +0,4% in Italia.

Anche restringendo l’osservazione agli ultimi 5 anni (2014-2019) il nostro Paese appare in affanno. La produttività del lavoro è salita in media dello 0,2% contro una media Ue dell’1,3% (Spagna e Regno Unito +0,7%; Francia +0,8%; Germania +1%). A frenare la performance italiana sono diversi fattori: piccola dimensione delle aziende, scarsi investimenti in innovazione, bassi livelli di istruzione, infrastrutture inadeguate.

Salari

Studio della Cgil: 5 milioni di lavoratori guadagnano meno di 10 mila euro l’anno

Ne risentono anche i salari. Sempre ieri, la Fondazione Di Vittorio della Cgil ha diffuso uno studio che mostra come più di 5 milioni di lavoratori dipendenti prendano una retribuzione annua lorda inferiore a 10 mila euro. Quelli che prendono fino a 15 mila sono circa 13 milioni. Il salario medio in Italia è di 30mila euro l’anno: in Germania più di 42mila, in Francia di 39mila.

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