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La Grecia tratta: più tempo per il prestito

La vicenda BRUXELLES Sale la tensione nello scontro tra il governo greco greco chiede di di estrema sinistra e quello tedesco di centrodestra, che vede Berlino pretendere la continuazione del programma con misure di austerità per concel’accordo con la dere ad Atene l’estensione di sei mesi dei prestiti di salvataggio in esaurimento a fine febbraio. Il premier greco Alexis Tsipras ha respinto l’ultimatum a dire «sì» entro venerdì prossimo, partito lunedì dall’Eurogruppo dei 19 ministri finanziari su pressione del responsabile tedesco delle Finanze Wolfgang Schäuble. Tsipras ha escluso di cedere a qualsiasi «ricatto» alla Grecia. Ha accusato Schäuble di aver perso il suo «sangue freddo» quando ha definito «irresponsabile» la posizione di Atene. Si è detto disponibile a «una soluzione» e a evitare «la rottura». Intenderebbe valutare di chiedere l’estensione dei prestiti di sei mesi sulla base del documento di compromesso del commissario dell’Unione Europea per gli Affari economici, il socialida tenersi forse sta francese Pierre Moscovici, sostituito in extremis all’Eurogruppo con la bozza voluta da Berlino e respinta dal governo ellenico. «Il governo greco non accetterà ultimatum — ha fatto sape- re Tsipras —. E’ determinato a onorare il suo mandato e la storia della democrazia in Europa».
Il premier di Atene ha vinto le elezioni promettendo la fine delle misure di austerità imposte dalla troika dei creditori (Commissione europea, Bce e Fondo monetario di Washington), che ha accusato di aver aggravato la recessione e impoverito milioni di greci. «Una certa tradizione vorrebbe che i nuovi governi prendessero delle misure in contraddizione con le loro promesse elettorali — ha spiegato Tsipras —.
Noi onoreremo le nostre promesse di cambiamento». Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha fatto interrompere l’Eurogruppo di lunedì ribadendo che il mandato del suo governo è «contestare il programma con misure di austerità» perché rivelatosi fallimentare e generatore di una «emergenza umanitaria». Il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, ha condiviso con gli altri ministri la linea di Schäu- ble dando l’ultimatum a chiedere una estensione del programma sottoscritto dal precedente governo greco di cent r o d e s t r a e n t r o v e n e r d Schäuble è rimasto irremovibile anche all’Ecofin di ieri e ha ammonito Atene che «gli impegni vanno mantenuti» perché altrimenti arriverebbero «tempi difficili per la Grecia e per l’Europa».
Il premier Matteo Renzi ha telefonato a Tsipras alla presenza del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, appena rientrato dall’Ecofin a Bruxelles. Con il piano di salvataggio di Ue, Bce e Fmi, basato su 240 miliardi di prestiti, gran parte delle esposizioni a rischio in Grecia di molte banche (principalmente tedesche e francesi) è stata trasferita ai Paesi dell’eurozona (soprattutto tramite il fondo salva Stati). L’Italia ora segue Germania e Francia tra i principali creditori, nonostante le banche nazionali avessero una esposizione minima con Atene. Ren- m a a l l ’ E u r o p a r l a m e n to d i Strasburgo il mese scorso, sottolineando che nei salvataggi europei il governo di Roma ha aiutato soprattutto banche di altri Paesi membri. Padoan a Bruxelles ha garantito che sul debito della Grecia «l’Italia sta tutelando sempre i suoi interessi». Il ministro dell’Econo- mia si è dichiarato fiducioso sull’esito della trattativa tra Atene e Berlino all’Eurogruppo perché «il dialogo rimane aperto e penso costruttivo e spero che sarà finalizzato presto». Tsipras e Varoufakis continuano a escludere l’uscita dell’euro. Entrambi hanno preso le distanze da una vignetta del loro giornale di partito, che raffigurava Schäuble vestito da nazista. Ma il premier greco ha confermato che la «priorità morale e umanitaria è ripagare il debito alla gente che soffre» a causa del programma di austerità della troika. Venerdì punta a varare «misure sociali destinate a sostenere i lavoratori, i disoccupati, le piccole e medie imprese e il rilancio dell’economia». Per avere il consenso dell’opposizione intende candidare alla presidenza della Repubblica l’esponente del centrodestra Prokopis Pavlopoulos.
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