Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La Gdf punta su sequestri e confische

Aggressione dei patrimoni a 360 gradi. E questo a prescindere dal fatto che l’azione di contrasto sia finalizzata a stanare gli evasori fiscali o coloro che frodano o sperperano denaro pubblico. Non solo. Secondo le linee guida diramate ieri dal Comando generale della Guardia di Finanza ai reparti operativi, l’attività del 2013 andrà nel solco dell’azione intrapresa negli ultimi anni e che ha consentito di portare a casa risultati significativi nella lotta agli sprechi nella spesa pubblica. È solo di ieri, per esempio, l’ultima scoperta di due falsi ciechi, uno a Milano da oltre 25 anni e uno a Trapani dal 2002.
La strategia da seguire, secondo le direttrici della circolare, è quella di ricorrere in ogni situazione che lo consenta al sequestro o alla confisca per equivalente così da poter assicurare i crediti erariali e la tutela della spesa pubblica.
Ciò che viene chiesto da via XXI Aprile ai reparti sparsi su tutto il territorio è un ulteriore affinamento dei processi di selezione dei target da sottoporre a controllo. Né sul fronte fiscale né tanto meno su quello di tutela della spesa le Fiamme Gialle puntano a controlli di massa. Sul fronte della spesa, ad esempio, si dovranno seguire percorsi ispettivi modulati in funzione della tipologia di comportamento illecito da contrastare. Da quello più semplice (falsi poveri e falsi invalidi) ai più complessi e che spesso si concentrano su appalti truccati, indebite percezioni di contribuzioni pubbliche e reati contro la Pa.
In questo senso avranno sempre più un ruolo strategico i progetti realizzati dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, il reparto che ha il compito di effettuare analisi per individuare indici di rischio con riferimento a potenziali fenomeni di frode nel settore della spesa e predisporre, appunto, specifiche attività progettuali. L’obiettivo dichiarato è garantire una presenza ispettiva sempre più strutturata e omogenea, sia con riferimento alle diverse realtà del territorio nazionale che ai settori di intervento.
Particolare rilievo assumerà nel 2013 anche l’avvio operativo della collaborazione con il Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa pubblica. In sostanza quando si parla di tutela della spesa pubblica i fari saranno puntati per l’intero 2013 sulla politica agricola comune, i finanziamenti all’editoria, le frodi ai fondi strutturali, le prestazioni sanitarie intramurarie, indebite percezioni previdenziali e assistenziali, prestazioni sociali agevolate, esenzioni dal ticket sanitario e il fondo europeo per la pesca.
L’analisi del rischio dovrà essere alla base della lotta all’evasione. Dove riprenderà con vigore il contrasto all’evasione internazionale. A partire dai controlli transfrontalieri di valuta dove il prossimo anno sarà chiamata a giocare un ruolo di primo piano anche la componente aeronavale della Guardia di Finanza. Con quasi 7.500 chilometri di coste i buchi da coprire per non far scappare valuta, capitali, oro e titoli non sono pochi.
Un capitolo a parte con tanto di indicazioni strategiche per le attività da realizzare il prossimo anno è dedicata ai professionisti. Secondo il Comando generale, infatti, occorre mantenere alta la guardia anche nei confronti di questi contribuenti soprattutto nei riguardi delle categorie che presentano potenziali profili di contiguità con fenomeni propri di altri comparti, frodi alla spesa pubblica e riciclaggio. Ci sono poi i professionisti che sono alla base di pianificazioni fiscali aggressive dove spesso si arriva a sconfinare nell’abuso del diritto (si veda il servizio qui sotto). In questo senso viene evidenziato nella circolare un altro fenomeno che si sta riscontrando negli ultimi anni e in particolare nell’evasione internazionale: la fuga di imposte. È il caso ad esempio degli ultimi recenti casi fatti emergere nei confronti di provider o di motori di ricerca come Google.
L’approccio trasversale della GdF consentirà al corpo di agire anche nel contrasto al riciclaggio, all’usura, alla contraffazione e la criminalità organizzata. Su quest’ultimo fronte l’attenzione si concentrerà anche al nord Italia dove è sempre più radicata la presenza di compagini mafiose.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa