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La frenata Usa di Fca, il titolo nel mirino

Un ottobre ancora frizzante per il mercato dell’auto in Italia, che mantiene un trend elevato di crescita del 9,75%, con la proiezione, per il 2016, di chiudere a 1.850.000 unità. La Germania ha invece registrato un calo del 5,6% e la Francia del 4%. Solo la Spagna è in crescita (oltre all’Italia) — per ora non si conoscono i dati di altri Paesi — totalizzando un +4,5%.

Fiat Chrysler è salita in Italia in questo mese del 12,4% (ancora una volta, meglio del mercato); in Francia è alle spalle, con un più 11,1%, solo a Volvo, salita del 21,8%. In Germania hanno riscontrato un netto incremento le immatricolazioni di Alfa Romeo ( più 79,2%) e in Spagna è stato il brand Fiat ad ottenere un rialzo del 38%. Prestazioni attribuibili al gradimento dei diversi modelli che continuano a presidiare i vertici dei rispettivi segmenti ( Panda, 500, 500X e Renegade, Tipo e Giulia nelle posizioni di vertice).

Ma la Borsa ieri ha punito il titolo del costruttore italo/americano (ha chiuso a meno 6,21%, dopo una sospensione in asta di volatilità) dopo la comunicazione dei dati di vendita Usa che sono scesi del 6% ( Fca ha risentito una contrazione del 10%), penalizzati da un ottobre con due giorni lavorativi in meno, con il confronto con lo scorso anno che aveva visto un record di vendite chiaramente irripetibile e con le elezioni presidenziali che incombono. Inoltre le case hanno ridotto gli incentivi e limitato le strategie promozionali alle flotte. Non è solo, dunque, l’Europa ad avvertire un rallentamento, tutti i costruttori stanno mettendo in atto operazioni commerciali per sostenere le consegne.

Fca ha attivato una formula – già sperimentata, con successo, con la Fiat 500 – anche per la Fiat Tipo, valida per tutta la gamma. Un noleggio a lungo termine (4 anni) in cui in un’unica scadenza mensile sono stati inglobati tutti i costi relativi alla gestione dell’auto, escluso il carburante. Una risposta “Be-Free”, iniziativa rivolta a un consumatore privato che vuole semplificare al massimo le procedure burocratiche dell’acquisto di una vettura. Nei primi dieci mesi dell’anno Fca ha incrementato la vendita ai privati con una quota di mercato cresciuta di oltre un punto percentuale, con un aumento di oltre il 19% delle immatricolazioni, contro una crescita di mercato, di questo canale, del 14%. Quindi l’incremento di Fca è migliore di un mercato dove, come dice Gianluca Italia, responsabile del mercato italiano di Fca, «da quattro mesi l’andamento delle vendite ai privati è pari a zero, rispetto allo stesso periodo del 2015».

Bianca Carretto

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