Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La fiducia Usa frena le borse

Il crollo della fiducia dei consumatori americani ha mandato le borse europee in territorio negativo, annullando i progressi della mattinata. A fine seduta Piazza Affari ha ceduto lo 0,41% a 20.030 punti. Negative anche Londra (-1,11%) e Francoforte (-0,04%), mentre Parigi si è posizionata poco sopra la parità (+0,01%). A New York gli indici viaggiavano a due velocità, con il Dow Jones in calo dello 0,51% e il Nasdaq +0,23%. La fiducia dei consumatori è scesa per il secondo mese consecutivo in agosto, raggiungendo il valore più basso da oltre sei anni (a 84,8) a causa dello sviluppo del coronavirus che sta colpendo l’economia. È stato così annullato l’effetto benefico dei progressi nelle trattative commerciali fra Stati Uniti e Cina.

Sul fronte obbligazionario si è verificato un rialzo significativo e generalizzato dei tassi governativi, che sta interessando i principali paesi europei. Il rendimento del decennale tedesco è salito di 7 punti a -0,42%. Intanto lo spread Btp-Bund si è allargato di 9 punti a 153. Gli esperti di Mps Capital Services spiegano che le vendite di bond sovrani si sono intensificate nel corso della seduta, spinte dall’evoluzione sul fronte vaccino anti-Covid e dai toni più distesi tra Washington e Pechino. Inoltre l’indice Ifo tedesco, che misura la fiducia delle imprese, ha battuto le stime. «Questo segnala che l’attività in Germania ha continuato a riprendersi», osserva Katharina Koenz, di Oxford Economics. «I blocchi sono stati ampiamente revocati, il prolungato rimbalzo dell’attività e il miglioramento degli indicatori di sentiment supportano la nostra opinione secondo cui l’economia tedesca è destinata a crescere fortemente nel terzo trimestre e a superare facilmente il resto della zona euro quest’anno».

A Milano si è mosso contrastato il settore bancario: positive Mediobanca (+0,56%) e Bper (+0,38%) e invariata Banco Bpm, mentre hanno perso terreno Ubi (-0,08%), Intesa Sanpaolo (-0,28%), Unicredit (-0,59%), B.P. Sondrio (-1,53%) e Mps (-1,09%). Sopra la parità Recordati (+0,09%) dopo che la Fda ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di un nuovo farmaco. Nel comparto delle utility deboli Snam (-0,47%) ed Enel (-0,79%).

Tra le mid cap ben comprate Garofalo (+3,09%), Marr (+2,36%) e Datalogic (+1,30%), mentre hanno prevalso le vendite su Ovs (-3,93%) e doValue (-2,73%). Su Aim Italia vivace Sciuker F. (+1,71%) che ha siglato un accordo di finanziamento con Intesa Sanpaolo per 1,5 milioni di euro. In gran spolvero Fabilia (+12,30% a 1,37 euro) dopo che Integrae sim ha avviato la copertura con rating buy e prezzo obiettivo a 3,13 euro. Strappo al rialzo per Cft (+17,01%), seguita da Lucisano M. (+7,41%) e Wm Capital (+6,06%).

Nei cambi, l’euro è arretrato rispetto al dollaro scambiando a 1,1814.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa