Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ecco la «diga» antivirus «In campo 25 miliardi»

ROMA – Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, riassume le cifre dello sforzo: «Abbiamo deciso di utilizzare tutto l’indebitamento netto, autorizzato dal Parlamento, di 25 miliardi».

Subito prima di lui Giuseppe Conte parla di «modello italiano», della creazione «di una vera e propria diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori», di almeno 3,5 miliardi, che saranno dedicati alla protezione e al sistema sanitario: «Con il decreto Cura Italia diamo una prima importante risposta alle difficoltà economiche degli italiani. Grazie alle forze politiche, comprese le opposizioni, ai governi locali, ai sindacati, alle categorie imprenditoriali e professionali per il prezioso contributo».

Il decreto legge, approvato dal Cdm, aggiunge Gualtieri, consente «una manovra poderosa»: 25 miliardi di denaro fresco che muoveranno flussi per 350 miliardi. E il provvedimento odierno non esaurirà gli interventi: «Ci sarà un piano di ingenti investimenti che dovremo promuovere con una rapidità che il Paese non ha mai conosciuto», tanto che nel governo si parla già di un nuovo decreto, per altre decine di miliardi, da varare ad aprile, insieme a uno scenario che potrebbe tenere le misure attualmente in vigore almeno sino ai primi di maggio, anche se le proiezioni e le implicazioni in campo restano al momento molto riservate, visti anche il timore di dimostrazioni sociali e di proteste.

Conte, subito dopo il Consiglio dei ministri, riceve la telefonata del presidente cinese Xi Jinping, che promette altri aiuti sanitari e tecnici da parte di Pechino, poi partecipa al G7 in videoconferenza. All’Unione europea il premier dice: «Gli Stati vanno agevolati. Il modello italiano prevede che il bene più alto sia la salute pubblica e che nessuno debba sentirsi abbandonato». Agli italiani Conte ribadisce: «Uniti ce la faremo. Le misure del decreto legge sono una concreta testimonianza della presenza dello Stato. Gli italiani che lavorano sono in trincea. Gli italiani che restano a casa sostengono gli altri».

La video staffetta

Anche in video Conte,

Gualtieri e Catalfo si sono alternati (ma con lo stesso microfono)

Il decreto è sicuramente il più esteso degli ultimi giorni, a livello fiscale è sospeso ogni adempimento fino al 31 maggio. Ai commercianti, che sono i più penalizzati dopo le decisioni prese dal precedente decreto, viene riconosciuto un credito d’imposta pari al canone di affitto del mese di marzo, in cui de facto molti non hanno lavorato. Altro credito d’imposta, fino a 20.000 euro con un plafond di 50 milioni di euro, per chi provvederà alla sanificazione degli ambienti di lavoro. Passando ai lavoratori viene attivata una cassa integrazione in deroga grazie a cui ricevono un contributo tutte le imprese, senza limitazioni.

Durante l’incontro con la stampa, in videoconferenza, c’è stata una staffetta tra il premier e i ministri Gualtieri e Nunzia Catalfo «per il rispetto delle distanze», anche se è stato utilizzato lo stesso microfono.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa