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La delibera vincolante salva l’amministratore

L’amministratore del condominio non può essere condannato per aver puntato sulla ditta sbagliata se l’appalto è stato deciso con una delibera che era costretto ad attuare. La Corte di cassazione, con la sentenza 42347 depositata ieri, accoglie il ricorso di un amministratore condannato dal tribunale a pagare un’ammenda, perché per far tagliare un albero di grandi dimensioni aveva scelto una ditta senza verificarne le credenziali e non aveva messo in guardia gli operai sugli eventuali rischi dell’ambiente in cui operavano. Mentre, secondo i giudici di merito, l’amministratore rivestiva il ruolo di datore di lavoro con i relativi oneri. L’amministratore aveva portato i suoi argomenti in Cassazione e si era difeso, senza però puntare sull’argomento vincente. Ad avviso del ricorrente la decisione di rivolgersi a una ditta senza inserirsi in alcun modo nell’organizzazione, nella direzione e nell’esecuzione dei lavori lo metteva al riparo dalle responsabilità tipiche del datore di lavoro.
La Suprema corte dà atto al ricorrente che l’amministratore assume la posizione di garanzia propria del datore di lavoro solo quando procede direttamente all’organizzazione dei lavori nell’interesse del condominio, ma respinge la tesi che la decisione di appaltarli non comporti alcuna responsabilità.
Come committente l’amministratore ha comunque il dovere di accertare in primo luogo l’idoneità tecnico-professionale della ditta individuata, nel caso specifico risultata tanto inconsistente da imporre un subappalto.
La condanna viene però annullata. I giudici di merito non avevano sciolto un nodo fondamentale per affermare la responsabilità penale.
L’appalto era stato deciso e assegnato con una delibera che l’imputato, in virtù del suo ruolo, era tenuto ad attuare. La pena non è giustificata se manca la prova che l’amministratore godeva dell’autonomia e dei poteri decisionali per disattendere la scelta dei condomini. Un argomento che era sfuggito anche al diretto interessato che aveva scelto un’altra linea di difesa.

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