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La delega rilancia le semplificazioni

L’attuazione della delega fiscale imbocca la strada della semplificazione. È la priorità indicata dal viceministro dell’Economia, Luigi Casero, durante le audizioni di ieri alle commissioni Finanze prima della Camera e poi del Senato. Il taglio degli adempimenti mette nel menù soprattutto la dichiarazione dei redditi precompilata per 18 milioni di contribuenti (dipendenti e pensionati) e la revisione dei Caf. Ma c’è anche il riordino dei regimi semplificati, a partire dai minimi. E un incentivo alla fattura elettronica tra privati (una modifica anche in chiave antievasione). Mentre il restyling della riscossione potrebbe partire da quella locale. Il tutto con un metodo condiviso tra Governo e Parlamento ma anche con i cittadini e associazioni visto che ci sarà una consultazione online.
La road map
Il viceministro ha sottolineato che si partirà con «l’istituzione di gruppi di lavoro tecnici all’interno del ministero dell’Economia sui vari temi della delega fiscale». Ci sarà poi sempre «un confronto diretto col Parlamento in fase di stesura dei provvedimenti», così come il confronto sarà esteso «con le associazioni di categoria interessate» e – per alcuni temi che riteniamo più sensibili – «anche con i cittadini, con l’aiuto di piattaforme telematiche». E il presidente della commissione Finanze del Senato, Mauro Marino (Pd), ha aderito alla proposta di istituire un comitato ristretto che possa interloquire con il ministero per la messa a punto dei decreti delegati. A stretto giro l’ufficio di presidenza della Commissione formulerà un’ipotesi in materia da discutere con l’omologa Commissione di Montecitorio. E il presidente di quest’ultima, Daniele Capezzone (Forza Italia), ha spiegato che insisterà «affinché si agisca presto, anche più rapidamente rispetto alla tempistica scritta nella delega, e bene, secondo le attese di cittadini e imprese».
La riforma del catasto
Più in generale sono almeno trenta i temi individuati da Casero su cui lavorare. Alcuni necessitano di interventi «più complessi e articolati». È il caso della riforma del catasto che per essere attivata ha bisogno di due interventi immediati «semplici e di rapida attuazione come la definizione delle commissioni censuarie e la disciplina del rapporto di collaborazione tra agenzia delle Entrate e del territorio con gli enti locali».
Nella scaletta dei macro-interventi di riorganizzazione del Fisco, Casero ha citato, tra gli altri, anche la razionalizzazione dell’accertamento, l’abuso del diritto, la revisione di sanzioni e contenzioso, lo sfoltimento delle tax expenditures. Discorso a parte la revisione dei giochi pubblici che «richiede una discussione più approfondita». E proprio su giochi, accise sui tabacchi e riordino della riscossione, il capogruppo Pd in commissione Finanze, Marco Causi, ha sollecitato un intervento immediato.
I 730 precompilati nel 2015
Già a maggio si potrebbe partire con le semplificazioni degli adempimenti. A questa andrà collegata la proposta rilanciata dal premier Matteo Renzi di arrivare in tempi rapidi alla dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti e pensionati. «Dichiarazione precompilata che se sarà attuata subito – a detta di Casero – potrà debuttare con la primavera del 2015 per l’anno d’imposta 2014». Questo consentirebbe di evitare «un milione di errori formali».

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