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La cultura ai tempi del Covid-19 viaggia sul digitale

Con l’emergenza del Coronavirus inevitabilmente le forme di consumo tradizionale di beni e servizi culturali, a causa delle restrizioni agli spostamenti e delle chiusure di musei, cinema e teatri, si sono ridotte e si stanno adeguando. In risposta a questa situazione sono nate diverse piattaforme che consentono per esempio di vedere film in streaming scegliendo il proprio cinema di riferimento, oppure ci sono musei e teatri che si sono attrezzati per proporre contenuti sui canali digitali.

Il consumo di cultura. Secondo i dati che emergono da una ricerca dell’Osservatorio di impresa cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con Swg (condotta su un campione composto da 1.022 cittadini italiani rappresentativi della popolazione), con il Covid-19 i consumi di beni e servizi culturali si sono dimezzati (-47%) passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia a dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. La situazione è difficile soprattutto per gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle successive misure di contenimento della pandemia: si è infatti registrato un crollo degli spettatori di circa il 90% per il cinema, i concerti e il teatro, con forti riduzioni di spesa, con punte di oltre il 70%, da parte dei consumatori nell’ultimo anno.

Tiene invece la lettura sia dei libri, con una preferenza per il cartaceo sebbene oltre un italiano su tre utilizzi anche il formato digitale, sia dei quotidiani, consultati principalmente in versione gratuita online e con un rapporto di circa uno a due tra lettori in digitale a pagamento e lettori in cartaceo.

Sono inoltre in calo tutte le forme di abbonamento a servizi culturali a pagamento a eccezione della tv in streaming (a +17% rispetto a dicembre 2019) con un terzo degli italiani che pensa di utilizzare prevalentemente le piattaforme di streaming a pagamento a testimonianza di un crescente interesse per questo tipo di offerta televisiva rispetto a quella generalista.

In generale la forma di fruizione tradizionale della cultura ha lasciato spazio al digitale con la visione di spettacoli dal vivo, opere, balletti e musica classica soprattutto sul web o in tv. La tendenza, alla luce delle attuali restrizioni, sembra confermarsi anche per la prima parte del 2021.

C’è da osservare che da una recente ricerca di Intesa Sanpaolo sui cambiamenti in corso nella fruizione della cultura (condotta su un campione di oltre mille persone rappresentativo della popolazione nazionale) risulta che la cultura ha un ruolo importante nella vita delle persone perché assolve diversi bisogni, come la crescita individuale, lo svago, la curiosità e la condivisione. L’esperienza dal vivo è considerata la modalità migliore per fruire di un evento perché offre un’esperienza completa ed emozionante. In tutto ciò, il lockdown ha inizialmente disorientato, ma ha poi stimolato e imposto nuove soluzioni, quasi sempre soddisfacenti, per sopperire alla mancanza della fruizione dal vivo: il digitale ha giocato un ruolo chiave perché ha colmato un vuoto e ha allargato la platea consentendo l’avvicinamento al mondo della cultura di nuovi fruitori, ovvero persone interessate ai contenuti, con un livello di istruzione più basso e meno abbienti e che proprio grazie alla fruizione da remoto hanno potuto superare la barriera del prezzo che li ostacolava. Quando l’emergenza sanitaria finirà, si tornerà a prediligere un consumo dal vivo, perché emozionante, ma sarà necessario un ripensamento per andare incontro ad alcuni cambiamenti, dove esperienza dal vivo e da remoto dovranno integrarsi sempre di più.

Il cinema in streaming. In questo contesto per ovviare alla chiusura dei cinema sono nate alcune piattaforme di streaming dove vengono distribuiti film. Per esempio, c’è Miocinema, un progetto di Lucky Red (società indipendente del settore audiovisivo), Circuito Cinema (circuito di sale dedicato al cinema di qualità) e MYmovies (sito di informazione cinematografica), che propone pellicole d’autore, sia prime visioni sia film già usciti. Al momento della registrazione al sito (del tutto gratuita) l’utente viene invitato a scegliere la sua sala di riferimento tra i cinema aderenti nel proprio comune di residenza. La scelta del cinema è necessaria per accedere a tutte le promozioni online e offline perché queste sono veicolate dalla sala su base locale. MioCinema offre un servizio TVod, che significa che non è necessario sottoscrivere alcun abbonamento, ma si acquista direttamente la visione del singolo film.

Un’altra iniziativa è #iorestoinsala, un circuito nazionale di sale cinematografiche di qualità, che raggruppa più di 50 cinema: occorre scegliere il film e l’orario sul sito del proprio cinema di riferimento, acquistare il biglietto per ricevere il link con cui si accede alla sala virtuale dove si può vedere il film.

A teatro online. Anche per gli amanti del teatro ci sono diversi progetti: tra questo il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo propone balletti, concerti e opere liriche sulla sua videoteca. Oppure il Teatro alla Scala di Milano ha reso accessibili i suoi spettacoli su RaiPlay, il Piccolo Teatro ha creato l’iniziativa Piccolo@home con la quale condivide video di spettacoli, interviste e approfondimenti.

Poi c’è OperaStreaming, una piattaforma che propone un cartellone stagionale di trasmissioni video dal vivo realizzate nei principali enti preposti alla produzione di opere liriche dell’Emilia-Romagna (la Fondazione Lirico Sinfonica bolognese, i Teatri di Tradizione di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna, il Teatro Amintore Galli di Rimini) in collaborazione con Edunova-Università di Modena e Reggio Emilia.

I musei in versione virtuale. Sono diversi i musei che consentono di fare tour virtuali online per ammirare le opere esposte e per visitare le mostre. Per esempio, i Musei Vaticani mettono a disposizione la possibilità di vedere in digitale alcune delle collezioni e degli ambienti con tour virtuali a 360 gradi.

Oppure c’è la Pinacoteca di Brera che ha creato BreraPlus+, una piattaforma online che propone contenuti multimediali, programmi speciali, concerti, eventi in diretta streaming.

Pure il Museo Egizio di Torino ha messo a punto diversi progetti, come tour virtuali che consentono di esplorare le sale espositive e le vetrine ospitate, o video in cui i curatori raccontano gli oggetti della collezione.

Tra i musei esteri che offrono tour virtuali e mostre online ci sono il British Museum e la National Gallery di Londra, il Prado a Madrid, il Museo di Van Gogh ad Amsterdam, il Metropolitan Museum di New York e l’Hermitage di San Pietroburgo.

La piattaforma promossa dal ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Tra le novità in arrivo nel prossimo futuro c’è la piattaforma digitale della cultura ITsArt (la società è partecipata al 51% da Cassa depositi e prestiti e al 49% da Chili), promossa dal ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo insieme a Cassa depositi e prestiti, per supportare il patrimonio artistico culturale italiano. La piattaforma dovrebbe costituire un palcoscenico virtuale che consentirà di estendere le platee e promuovere nuovi format per il teatro, l’opera, la musica, il cinema, la danza e ogni forma d’arte, live e on-demand. Per ora è online il sito www.itsart.it dove è presente una landing page che fornirà costantemente gli aggiornamenti e le indicazioni per gli addetti ai lavori; sul sito è attivo anche un indirizzo mail al quale è possibile inviare proposte di contenuti anche legati a eventi e manifestazioni culturali.

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