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La Coop sempre leader nella grande distribuzione diversifica su salute e web

Il mondo Coop cresce, guadagna quote di mercato e migliora la diffusione dei prodotti con il suo marchio; nel frattempo si attrezza per rafforzare la propria struttura (Coop Italia è un consorzio). Nel consiglio di amministrazione infatti rientreranno tutte le nove grandi cooperative (dopo una fase di divergenza da parte di alcune) e in più è prevista la nascita di un Comitato commerciale nazionale, che affianchi il cda, con i direttori commerciali delle cooperative per le attività e i progetti nazionali.

Sono queste le novità più di rilievo uscite dall’assemblea di Coop Italia. Dunque: una quota di mercato in crescita dal 18,5 al 19,1% (leader nella grande distribuzione), 12,7 miliardi di fatturato, 1.200 strutture di vendita, 54.700 addetti e una base sociale superiore a 8 milioni (+3,4% rispetto al 2012). «In uno scenario che per la prima volta fa registrare timidi segnali di risveglio, Coop va meglio della media», ha sottolineato il presidente del consorzio, Marco Pedroni durante l’assemblea (presenti anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il presidente di Legacoop Mauro Lusetti). In questo contesto, è migliorata ancora la penetrazione dei prodotti a marchio Coop: ora rappresentano il 27% delle vendite (un punto in più dell’anno precedente): una media più vicina ai valori che si registrano nella grande distribuzione in Europa (intorno al 30%) mentre in Italia lo stesso valore è più vicino al 20%.
Tuttavia, la crisi dei consumi, in Italia, continua a farsi sentire: negli ultimi quattro anni la spesa complessiva è diminuita di 5,5 miliardi di euro. «Questo calo è dovuto per metà ad una diminuzione dei volumi e per metà ad un calo in termini di valore, dovute alle promozioni ma anche alla scelta di prodotti a prezzi minori – spiega Petroni – e attenzione, in futuro non ritorneranno i consumi pre-2008: le famiglie hanno imparato a fare la spending review, c’è stata una trasformazione dei modelli di comportamento da cui non si tornerà indietro».
Il “modello Coop” intanto vede l’espansione anche in settori diversi dal core- business: ad esempio i 119 Coop Salute, con un risparmio di circa 11 milioni sui farmaci senza obbligo di prescrizione; bene anche Coop voce e i 13 impianti di carburante (con un erogato complessivo di circa 230 milioni di litri). Nel comparto del commercio online, in cui Coop è entrata dallo scorso autunno, ha avuto oltre 3,2 milioni di visitatori mentre è in corso il rafforzamento dell’offerta del sito, che raggiungerà a regime circa 11 mila prodotti.
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