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La Consob vigila a Siena

Mentre proseguono gli incontri dell’a.d. Marco Morelli con i potenziali investitori, continua a tenere banco in casa Montepaschi l’uscita di scena di Corrado Passera, che ha ritirato il suo piano di salvataggio attaccando frontalmente l’istituto senese. Una fonte vicina al dossier ha rivelato che la Consob è orientata a convocare quanto prima i vertici di Mps e Passera per avere chiarimenti sull’accaduto. Un portavoce dell’authority si è limitato a riferire che «Consob interloquisce in queste ore con tutti i soggetti coinvolti».

Il presidente uscente della banca, Massimo Tononi, al termine di una riunione del cda tenuta a Milano, ha spiegato che il board è stato unanime sulla risposta data a Passera, nella quale si parlava di «argomentazioni infondate e incompatibili con la necessità di assicurare parità informativa tra i suoi potenziali investitori e di mantenere il controllo delle informazioni fornite». L’ex a.d. di Intesa Sanpaolo, invece, avrebbe voluto accedere subito ai numeri dettagliati del Montepaschi. Lo stesso Passera è tornato sull’argomento, affermando che «l’Italia esce male dalla vicenda Mps agli occhi di chi era disponibile a mettere 2 miliardi nel nostro paese: in tre settimane non si può fare nessuna due diligence. Sono dovuto partire per Londra proprio per spiegare agli investitori la situazione e il perché della mia decisione».

Ieri, intanto, l’a.d. Morelli era a New York, e prima di rientrare in Italia, volerà a Boston per una seconda tappa negli Stati Uniti. La prossima settimana si recherà nuovamente a Londra, dopo gli incontri avuti la settimana scorsa, per poi proseguire verso l’Asia. L’obiettivo è convincere potenziali investitori a sottoscrivere l’aumento di capitale per complessivi 5 miliardi di euro.

A Piazza Affari il titolo Mps è terminato in calo del 4,25% a 0,2345 euro dopo essere stata sospesa dagli scambi. Sono passati di mano 140 milioni di pezzi, pari al 4,8% del capitale, rispetto alla media giornaliera delle ultime 30 sedute di 119 milioni. Secondo un analista, considerata la mossa di Passera, «il fatto che non ci sia un piano B non è ovviamente un fattore positivo. Inoltre «tutto si gioca sulla capacità di riuscire a raccogliere o meno capitali da investitori istituzionali: il rischio di esecuzione resta e il titolo è altamente volatile».

Andrea Cuturi, di Anthilia Capital Partners, commentando il piano di Mps, parla di «un’operazione di cui ancora non conosciamo i dettagli: non sappiamo cose come la modalità di conversione dei bond subordinati».

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