Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La Consob in campo sui bond irlandesi

di Riccardo Sabbatini

Ciò che è accaduto per Bank of Ireland non si deve ripetere. Le banche debbono informare i propri clienti delle operazioni riguardanti gli strumenti finanziari che hanno in custodia. L'invito, perentorio, giunge dalla Consob che ha ieri diffuso una comunicazione nella quale sottolinea i doveri informativi a carico degli intermediari. Doveri che sono già vigenti ed è per questo che l'authority- a quanto si è appreso – ha avviato accertamenti sui comportamenti degli intermediari «Informare il portatore di un titolo oggetto di un'operazione di scambio dell'esistenza dell'iniziativa stessa, delle sue caratteristiche e delle conseguenze che può comportare per l'investimento interessato – osserva la commissione- rientra fra i doveri dell'intermediario di protezione dell'interesse del cliente e non determina di per sè alcuna ipotesi di offerta al pubblico». Intervento della Consob ha preso spunto da alcuni episodi recenti e, soprattutto, dalla vicenda che ha interessato la Bank of Ireland. Quest'ultima nei mesi scorsi ha deciso di ristrutturare il proprio debito avvertendo che, a coloro che non avessero aderito, sarebbero rimaste soltanto le briciole: un centesimo per ogni mille euro di obbligazioni sottoscritte originariamente. La stessa banca ha informato del suo proposito Clearstream, il depositario centrale dei sui titoli ed è per questa via che gli intermediari (anche gli italiani) che avevano in custodia quei bond sono stati informati. Alcuni (ad esempio Intesa Sanpaolo) hanno girato l'informazione ai propri clienti i cui titoli avevano in custodia Altri non l'hanno fatto. Ad esempio UniCredit – ha spiegato la stessa banca rispondendo a una lettera su "II Sole 24 Ore" – ha ritenuto di non «poter effettuare alcuna attività informativa» poichè nè il collocamento iniziale del bond nè la sua successiva ristrutturazione erano stati autorizzati in Italia attraverso la diffusione di un prospetto. Si sarebbe, in sostanza, potuta configurare una sorta di sollecitazione abusiva del risparmio. A queste argomentazioni ha risposto la Consob la cui nota si riferisce espressamente alle operazioni di scambio ma che, più in generale, potrebbe essere fatta valere per tutte le operazioni simili di ristrutturazione del debito. Tra le regole di condotta degli intermediari contenute nel Testo Unico della Finanza rientra – ricorda la commissione – anche quella di operare «in modo che i clienti siano sempre adeguatamente informati». E, sotto questo profilo non è rilevante la presenza o meno di un prospetto informativo. L'orientamento della Con-sob, oltre che sui comportamenti futuri degli intermediari avrà anche l'effetto di rafforzare le posizioni degli investitori che hanno avviato un contenzioso con le banca a causa, appunto, della mancata informazione.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non deve essere stato facile occupare la poltrona più alta della Bce nell’anno della peggiore pes...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prelios Innovations e Ibl Banca (società attiva nel settore dei finanziamenti tramite cessione del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha spinto le famiglie italiane a risparmiare di più. E questo perchè il lockdown e le ...

Oggi sulla stampa