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La Consob apre tre tavoli sulle regole

di Riccardo Sabatini

Il pendolo della regolamentazione sta per cambiare ancora. Incontrando ieri le principali associazioni della Piazza finanziaria italiana il neo presidente della Consob Giuseppe Vegas ha preso atto delle richieste di emittenti e intermediari per giungere a una semplificazione degli obblighi normativi, soprattutto quando non richiesti dalle direttive continentali sui mercati. Le quali, nello sforzo di costruire un unico "libro" continentale delle regole, stanno diventando vincoli sempre meno derogabili dai regulator nazionali. Dopo la fase di indurimento dei vincoli che ha fatto seguito all'emergenza della crisi finanziaria è dunque in arrivo una stagione nuova.

Vegas non è entrato nel merito delle singole proposte di modifica normativa ma, a conferma dell'attenzione con cui la nuova presidenza dell'authority si propone di ascoltare i desiderata del mercato, ha deciso di costituire con le associazioni di Piazza Affari tre tavoli di lavoro, due dei quali dedicati ai temi della semplificazione normativa e della concorrenzialità tra i sistemi regolamentati. Con l'obiettivo esplicito di evitare arbitraggi regolamentari a danno del mercato italiano e dei suoi operatori.

Oggetto dell'imminente approfondimento saranno con tutta probabilità le aree dei prospetti informatici e degli interventi per favorire le quotazioni in borsa dove nel recente passato si sono maggiormente concentrate le richieste di cambiamenti. Un confronto specifico sarà avviato anche sulla funzione delle banche nella intermediazione finanziaria. A conclusione di questo primo scambio di idee seguirà, dopo l'estate, una nuova riunione plenaria della Piazza finanziaria.

All'incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente di Assogestioni Domenico Siniscalco, il direttore generale di Assonime Stefano Micossi e dell'Abi Giovanni Sabatini, nonchè il presidente di Assirevi Mario Boella, di Assosim Michele Calzolari e l'amministratore delegato della Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi. Al termine gli intervenuti hanno, in generale, apprezzato il nuovo approccio della commissione di vigilanza. «È stato un confronto molto costruttivo, un ottimo inizio per la presidenza Vegas», ha detto in particolare Sabatini.

Nel corso della riunione non vi sono stati stati commenti diretti allo sciopero del personale della Consob proclamato per oggi e alle ragioni che l'hanno ispirato. Tuttavia in molti interventi è stata espresso il convincimento che la Consob debba mantenere e anzi rafforzare il suo ruolo di un'authority autonoma e "terza" nei confronti del mercato e della politica. Il regulator deve essere l'arbitro del mercato – avrebbe in particolare sottolineato Micossi – e non suggerire scelte industriali agli operatori, ad esempio sponsorizzando l'industria italiana e i campioni nazionali. Un compito che non gli appartiene.

È un giudizio, quello del direttore di Assonime, che è stato messo in relazione ai recenti interventi di moral suasion dello stesso Vegas sull'opportunità che la gara per la cessione di Pioneer da parte di Unicredit si concluda con un acquirente italiano per non indebolire ulteriormente la industria del risparmio nazionale.

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