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La conciliazione nel modello 730

di Valerio Stroppa  

Il “bonus conciliazione” trova casa nel modello 730/2011. I contribuenti che si sono avvalsi nel 2010 della mediazione svolta da un terzo imparziale per la risoluzione di una controversia civile o commerciale potranno beneficiare di un credito d'imposta fino a 500 euro. L'agevolazione, istituita dall'articolo 20 del dlgs n. 28/2010, è commisurata all'indennità corrisposta al soggetto mediatore. L'importo esatto da scomputare dall'imposta lorda è tuttavia risultante dall'apposita comunicazione trasmessa al contribuente dal ministero della giustizia. A ricordarlo è Assonime con la circolare n. 12/11, che illustra il modello 730/2011, i cui termini di presentazione sono ormai in dirittura d'arrivo (2 maggio per chi lo presenta ai sostituti d'imposta che prestano assistenza fiscale, 31 maggio per chi si avvale di Caf o professionisti abilitati). Tra le novità di quest'anno c'è proprio il credito d'imposta relativo alle mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali. Lo sconto fiscale può arrivare fino a 500 euro nei casi in cui la mediazione si sia chiusa favorevolmente nel corso del 2010; laddove il tentativo di conciliazione si sia invece risolto negativamente, l'importo ammesso al beneficio deve essere ridotto della metà.

A partire dal 2011, anno di prima applicazione della novità, il dicastero di via Arenula è tenuto a inviare ai contribuenti entro il 30 maggio di ciascun anno una comunicazione che indichi l'importo del credito d'imposta spettante, e trasmettere in via telematica all'Agenzia delle entrate l'elenco dei beneficiari (con i relativi importi comunicati). Il bonus va indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi. Con riguardo alle modalità di fruizione del credito d'imposta, i contribuenti possono utilizzare l'importo in compensazione tramite modello F24 oppure, se non titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo, in diminuzione delle imposte sui redditi (non è prevista invece la possibilità del rimborso).

Pertanto, evidenzia Assonime, in sede di compilazione del modello 730/2011 (redditi 2010), i contribuenti dovranno indicare l'importo del “bonus conciliazione” nella colonna 1 del quadro G, sezione VI, rigo G8, sulla base dell'ammontare comunicato dal ministero. Nella colonna 2, invece, è necessario valorizzare l'eventuale quota del credito già utilizzata in compensazione fino alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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