Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La compliance precompilata

Lettere di compliance precompilate. La novità la potranno trovare, gli oltre 100 mila destinatari delle lettere di incongruenze reddituali inviate dall’Agenzia delle entrate sul periodo di imposta 2013. Nella sezione dedicata del cassetto fiscale, nella nuova sezione «l’Agenzia scrive», per le comunicazioni inviate per il periodo d’imposta 2013, l’agenzia fornirà un prospetto precompilato relativo al quadro dichiarativo da rettificare, il tutto come obiettivo per agevolare il contribuente nella compilazione della dichiarazione integrativa.

La novità annunciata in una nota della stessa Agenzia il 5 giugno ha preso forma con le indicazioni agli uffici. In particolare le indicazioni fornite forniscono le istruzioni ai centri di assistenza multi canale sulle risposte da dare ai contribuenti.

Negli invii, si legge nel documento, si potranno avere tre risultati o esisti: un positivo, un falso positivo e un parziale positivo.

Nel primo caso «positivo», si riscontra la fondatezza dell’anomalia segnalata (indipendentemente dal comportamento e dagli eventuali adempimenti posti in essere dal contribuente successivamente al ricevimento della Comunicazione);

La seconda situazione è di falso positivo, qualora l’anomalia, riferita alla singola categoria reddituale, risulti totalmente giustificata dal contribuente mentre l’ultima situazione è quella del parziale positivo, nel caso in cui l’incongruenza, riferita alla singola categoria reddituale, sia stata giustificata solamente in parte. «In tal caso», si legge nel documento, «al fine di supportare la Direzione provinciale nella successiva fase di controllo, è necessario compilare il campo “Note” con l’indicazione dei motivi che hanno determinato l’esito “parziale positivo”».

Nella comunicazione agli uffici si dà la priorità all’assistenza da fornire ai contribuenti per la compilazione delle dichiarazioni integrative.

Il servizio di assistenza relativo alla dichiarazione potrà essere integrato, limitatamente ai soli contribuenti non titolari di partita Iva dalla trasmissione telematica dell’integrativa e dalla predisposizione del modello di pagamento F24 con indicazione delle imposte dovute.

Nel caso in cui la dichiarazione integrativa non risultasse presentata o, benché presentata, contenesse l’indicazione di un reddito non coerente con l’esito parziale positivo l’ufficio valuterà la necessità di procedere con l’ordinaria attività di accertamento.

Ai fini del raggiungimento dei budget assegnati agli uffici assumono rilevanza i versamenti effettuati dai contribuenti con il ravvedimento operoso.

Cristina Bartelli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa