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La Commissione Ue mette in pista 250 miliardi di obbligazioni verdi

La Commissione europea si prepara a emettere 250 miliardi di euro di obbligazioni verdi. L’esecutivo di Bruxelles ha adottato ieri un quadro per le obbligazioni verdi sottoposto a valutazione indipendente, facendo così un passo avanti verso l’emissione di un valore fino a 250 miliardi di , pari al 30 % dell’emissione totale di NextGenerationEU. Il quadro fornisce a chi investe in tali obbligazioni la certezza che i fondi mobilitati saranno destinati a progetti verdi e che la Commissione riferirà in merito al loro impatto ambientale.

Ora che il quadro è stato adottato, la Commissione procederà a breve, ossia nel mese di ottobre, alla prima emissione di obbligazioni verdi nel rispetto delle condizioni di mercato. Come annunciato nei mesi scorsi, la Commissione ha anche riesaminato il suo piano per il finanziamento della ripresa nel 2021 e ha confermato l’intenzione di emettere quest’anno obbligazioni a lungo termine per un totale di circa 80 miliardi di euro, da integrare con decine di miliardi di euro di buoni dell’Ue a breve termine, soiega una nota. La Commissione emetterà i buoni dell’Ue esclusivamente mediante aste, che dovrebbero iniziare il 15 settembre. Ne saranno organizzate in linea di massima due al mese per i buoni dell’Ue, il primo e il terzo mercoledì. Il programma della messa all’asta sarà utilizzato anche per le obbligazioni, in aggiunta alle emissioni sindacate. In base al calendario delle emissioni pubblicato ieri, la Commissione organizzerà di norma un’asta e un’emissione sindacata al mese per le obbligazioni. I proventi delle obbligazioni verdi NextGenerationEU finanzieranno la quota di spesa pertinente per il clima nel dispositivo per la ripresa e la resilienza. Ogni Stato membro deve destinare almeno il 37 % del proprio piano nazionale di ripresa e resilienza a investimenti e riforme pertinenti per il clima, e molti Stati membri prevedono di fare di più di quanto richiesto. Gli Stati membri riferiranno alla Commissione in merito alle spese verdi effettuate. La Commissione utilizzerà tali informazioni per mostrare agli investitori come i proventi delle obbligazioni verdi siano stati utilizzati per finanziare la transizione verde. La comunicazione delle informazioni sarà articolata in nove categorie, come indicato nel quadro per le obbligazioni verdi dell’Ue di NextGenerationEU, con la parte preponderante rappresentata dall’energia pulita, dall’efficienza energetica e dai trasporti puliti.

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