Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«La classe dirigente cambi passo»

di Nicoletta Picchio

«Sta tutto studiato». Imita anche l'accento del Sud Giuliano Amato, citando la risposta di un vecchio professore a chi andava da lui proponendo nuove consulenze. Siamo ricchissimi di soluzioni ai problemi dell'Italia, gli stessi da anni, ma continua a mancare «il risolutore», cioè chi tira fuori il coraggio per risolverli.

Immagine efficace. E la rilancia Emma Marcegaglia sollevando il tema generale della leadership. «Serve un gruppo di persone che faccia fare un passo avanti al paese, con una visione chiara, non basata sull'emergenza e sul giorno per giorno». Con una caratteristica fondamentale, il coraggio: «se c'è la volontà, possiamo farcela. L'Italia ha potenzialità che possiamo mettere a sistema, ci sono eccellenze che stanno facendo passi verso il cambiamento».

Bisogna però «ricostituire le competenze», sottolinea la Marcegaglia. E il pensiero va alla politica: «Parlarne male è uno sport nazionale e quindi evito di farlo. Ma è evidente che abbiamo un problema serio».

Il passo da fare è «cambiare la legge elettorale, perchè quella attuale ha portato ad una riduzione della qualità della politica. Nessuno lavora più sul territorio, nessuno fa la gavetta». La presidente di Confindustria resta favorevole al maggioritario ma, precisa, «non è questo il punto». Si tratta di tornare a dare «l'opportunità all'elettore di scegliere le persone sul territorio, e non affidarla al capo partito».

Applaude con calore la platea, soprattutto giovani, presenti per la presentazione del quinto Rapporto sulla Classe Dirigente messo a punto da Fondirigenti e Luiss, l'università di Confindustria (si veda l'articolo qui sotto).

L'Italia ha bisogno di una classe dirigente in grado di prendersi le proprie responsabilità di decisione. E ciò che serve, per crescere, è avere un paese aperto, ha insistito la Marcegaglia, senza logiche di protezione.

«La concorrenza è l'unico modo di premiare il merito». E quindi «serve più mercato, regolato, che tuteli anche i più deboli ma che sia mercato». Invece si sta assistendo alla tentazione di un ritorno indietro: «Siamo quasi morti per un eccesso di Stato nell'economia, non ne abbiamo bisogno».

Si rivolge ai ragazzi, studenti della Luiss: «C'è bisogno di più formazione. La legge Gelmini è positiva, può essere migliorata, ma va nella direzione giusta di premiare il merito». E la Marcegaglia, presidente anche della Luiss, ha sottolineato l'impegno dell'università nella formazione dei dirigenti pubblici. «Stiamo anche lavorando con la Bocconi per formare la pubblica amministrazione della Calabria».

Anche gli imprenditori, nel ruolo di classe dirigente, devono fare la propria parte: conquistare mercati esteri, aumentare la managerialità nelle imprese familari «una grande forza dell'Italia», mettendo l'azienda prima della famiglia e gestendo bene il ricambio generazionale.

Un esempio positivo è stato raccontato dall'amministratore delegato di Luxottica, Andrea Guerra, che ha partecipato alla tavola rotonda insieme ad Elena Maschio, direttore d'orchestra, al sindaco di Torino e presidente Anci, Sergio Chiamparino, al presidente Abi, Giuseppe Mussari e al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

«C'è un problema di governance, bisogna cambiare le regole per raggiungere gli obiettivi», ha detto Caldoro. Se si vuole, è possibile: e Chiamparino ha citato l'esempio del raddoppio del centro ricerche di General Motors, una decisione presa in una mattinata. Nel problema della classe dirigente, ce n'è uno in più: la differenza di genere, sollevata anche dal Rapporto. «Ero piccola quando ne ho sentito parlare – ha detto la Maschio – invecchierò senza che sia stato risolto».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa