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La centrale rischi non è un tabù

Conoscere la propria «centrale rischi» è un diritto. Vediamo come si può fare a venire a sapere come si è censiti nel sistema interbancario, attraverso il servizio di accesso ai dati.

Il «servizio di accesso ai dati della Centrale dei Rischi» consente, a titolo gratuito, di conoscere i dati segnalati a proprio nome nella Centrale dei Rischi da banche e società finanziarie (intermediari). Possono fruirne le persone fisiche a nome delle quali sono registrate le informazioni, oppure il relativo tutore, curatore o erede (compreso il chiamato all'eredità).

I dati di altri soggetti, quali società, associazioni, enti e organismi, i cui dati possono essere richiesti da il legale rappresentante; il curatore fallimentare o altro organo di procedura concorsuale cui compete la rappresentanza delle società; i soci illimitatamente responsabili (per le società di persone, incluse quelle in accomandita), che possono conoscere i dati della società relativi al periodo in cui sono stati soci e a quello precedente al loro ingresso nella società. Il servizio può essere richiesto presso tutte le filiali della Banca d'Italia.

Bisogna presentare la richiesta tramite il modulo scaricabile dal sito della Banca d'Italia o reperibile presso le Filiali della stessa. L'interessato deve compilare il modulo e firmarlo in modo leggibile; allegare al modulo le fotocopie leggibili del proprio documento di identità e del codice fiscale; allegare al modulo, nel caso in cui sia necessario, la documentazione attestante la relazione tra il soggetto richiedente e il soggetto al quale si riferiscono i dati richiesti (per esempio le dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà per comprovare la qualità di legale rappresentante di persone fisiche o società, tutore, curatore, socio illimitatamente responsabile, erede).

La richiesta può essere inviata tramite posta, fax, Posta elettronica certificata (Pec), oppure consegnata di persona presso una delle Filiali della Banca d'Italia. Che risponderà per posta o per posta elettronica certificata. Su espressa richiesta dell'interessato, i dati possono essere consegnati allo sportello, anche a un soggetto incaricato purché munito di delega (le deleghe per il ritiro dei dati sono scaricabili da questo sito o reperibili presso le filiali) e di fotocopia leggibile del documento di identità e del codice fiscale del richiedente. Banca d'Italia ricorda che i responsabili della correttezza delle segnalazioni inviate alla Centrale dei Rischi sono gli intermediari. Quindi agli intermediari va inviata ogni eventuale contestazione o richiesta di correzione e sono loro a dover prontamente cancellare o correggere gli errori. Se la Banca d'Italia ha notizia di possibili errori chiede agli intermediari di verificare le informazioni trasmesse e di correggerle.

Se ci sono errori nelle segnalazioni trasmesse, gli intermediari devono inviare subito le relative rettifiche.

La Centrale rischi acquisisce le rettifiche e le comunica immediatamente a tutti gli intermediari che avevano ricevuto l'informazione errata. Il processo di aggiornamento è continuo; ne consegue che i dati presenti negli archivi della centrale rischi possono subire variazioni anche in intervalli di tempo minimi.

Solo gli intermediari possono rettificare i dati segnalati; essi sono infatti i titolari dei rapporti con la clientela e dispongono della relativa documentazione. La Banca d'Italia non può modificare di propria iniziativa le segnalazioni ricevute.

In Italia, precisa infine Banca d'Italia, operano altri sistemi di rilevazione centralizzata dei rischi, di natura privata e non gestiti dalla Banca d'Italia, denominati Sistemi di informazioni creditizie (Sic); il funzionamento dei Sic è disciplinato dal «Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti» emanato ai sensi dell'articolo 117 del Testo unico sulla privacy (dlgs 196/2003). Tra l'altro, proprio grazie al codice della privacy (articolo 7), l'interessato ha il diritto di chiedere la modifica, la cancellazione o l'integrazione dei dati non corretti, incompleti o non aggiornati.

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