Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La cassa integrazione non impedisce l’esonero contributivo

Anche le aziende che usano la cassa integrazione straordinaria o in deroga possono accedere al nuovo esonero contributivo fino a 8.060 euro all’anno per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. È necessario, però, che i lavoratori inseriti abbiano professionalità sostanzialmente differenti da quelle dei lavoratori sospesi o che le nuove assunzioni avvengano in una unità produttiva diversa da quella interessata dalla sospensione dell’attività.
È questo uno dei casi particolari nei quali si può fruire dell’agevolazione contributiva introdotta dalla legge di stabilità 2015: un bonus triennale decisamente appetibile, ma da usare nel rispetto di tutte le condizioni previste, per non rischiare di dover restituire l’agevolazione, incorrendo anche nel pagamento delle sanzioni e degli interessi.

La sospensione dell’attività

Un’ipotesi contemplata anche dalla circolare Inps 17/2015 è dunque quella dei datori di lavoro interessati da sospensioni dell’attività lavorativa, con interventi di Cig straordinaria o in deroga: una casistica piuttosto frequente di questi tempi, che non è del tutto ostativa per l’accesso al bonus.
Se è vero che le regole generali per il godimento delle agevolazioni sulle assunzioni introdotte dalla legge 92/2012 considerano questo caso tra quelli che impedirebbero l’accesso al bonus, la stessa norma consente una deroga particolare, laddove l’assunzione sia finalizzata all’acquisizione di professionalità sostanzialmente differenti da quelle dei lavoratori sospesi oppure le assunzioni siano effettuate presso una diversa unità produttiva.
Secondo la consolidata giurisprudenza, con l’accezione «professionalità diverse» si intendono competenze del tutto diverse in termini di mansioni, conoscenze, specializzazioni, formazione, per il solo fatto dell’avvenuto conseguimento di un titolo di studio genericamente riferibile a tali diverse competenze.

 

Il trasferimento d’azienda
Ha diritto all’esonero contributivo il datore di lavoro che, come acquirente o affittuario di azienda o di ramo aziendale, in attuazione dell’obbligo previsto dall’articolo 47, comma 6, della legge 428/1990, entro un anno dalla data del trasferimento aziendale, assume a tempo indeterminato lavoratori a termine che non siano passati alla sue dipendenze.
In questo caso, la logica dell’Inps è la stessa seguita dall’Istituto per concedere l’esonero contributivo nelle ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine, in virtù dei quali i lavoratori avrebbero maturato il cosiddetto diritto di precedenza: la finalità, cioè, è quella di perseguire l’occupazione stabile.
Se il trasferimento dovesse avvenire nell’ambito di particolari situazioni inerenti l’azienda ceduta (crisi aziendali, procedure concorsuali e così via) l’esonero potrebbe essere ottenuto anche per le assunzioni di lavoratori impiegati a tempo indeterminato dal cedente, che non siano passati alle dipendenze del cessionario, perché in eccedenza. Trascorsi sei mesi dal mancato passaggio, il datore subentrante matura il diritto al bonus, nonostante ci sia un diritto di precedenza da parte del lavoratore, che scade dopo un anno.

Il cambio appalto

Nei cambi appalto, con personale assunto a tempo indeterminato dall’impresa cedente, chi cessa il rapporto con l’appaltatore uscente non porta in dote l’esonero contributivo. L’unica possibilità per ottenere il bonus è quella che siano trascorsi sei mesi tra un rapporto indeterminato e l’altro, facendo scattare la condizione generale richiesta dalla norma per ottenere l’agevolazione.
Nei trasferimenti d’azienda che coinvolgano lavoratori assunti a tempo indeterminato, in base all’articolo 2112 del Codice Civile, il rapporto prosegue con il cessionario. Il bonus non può essere fruito perché i lavoratori in questione nei sei mesi precedenti al momento dell’assunzione in capo a quest’ultimo avevano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa