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La carica dei 4 moschettieri

di Bianca Carretto

Il Salone dell’Auto di Ginevra (dal 3 al 23 marzo) cade in piena tempesta africana: uno sconvolgimento strutturale dei Paesi che detengono oltre il 50%delle risorse petrolifere, che rischia di vanificare la ripresa. Gli espositori (260) sono nuovamente con il fiato sospeso, nel momento di massima concentrazione dell’innovazione: si contano 170 novità, auto che possono circolare con diversi tipi di alimentazione. Le vetture elettriche, questa è la sensazione, sembrano destinate a rimanere a margine del mercato. E le auto ibride, che abbinano un motore tradizionale a combustione, benzina o diesel, con uno elettrico, si perfezionano, ma sono ancora dipendenti da costi di produzione che le rendono elitarie. La maggior parte dei costruttori si è indirizzata verso una evidente economia dei consumi e, di conseguenza, delle emissioni di Co2, affinando la tecnologia dei propulsori e l’aerodinamica delle carrozzerie, ridimensionando i pesi con l’uso di alluminio e fibre di carbonio. L’acciaio è stato alleggerito pur conservando resistenza. Gli investimenti vanno poi alla sicurezza, con radar che controllano le distanze e sistemi che limitano la velocità, impostano le curve, intervengono nelle emergenze. Diventa quasi universale l’adozione dello Start&Stop, che spegne il motore nelle soste e recupera energia in frenata, riavviando automaticamente l’accensione. Inoltre si sviluppano le ricerche su fonti di energia non fossile: biocarburanti vegetali o gas naturali come il metano. L’ultima idea è spagnola: alghe marine. L’industria ha ritrovato la forza delle idee. Vediamo. Gli italiani Il gruppo Fiat Chrysler ha rivitalizzato Lancia presentando un’intera gamma: dalla Ypsilon, l’unica progettata e costruita in Europa, all’ammiraglia Thema; dalla familiare Grand Voyager, simbolo italo-americano, alla berlina Flavia, anche cabrio. Fiat espone due inedite versioni della 500, una vestita da Gucci e l’altra, coupé, con design Zagato. Due nuovi modelli per un prodotto che si avvia a divenire marchio indipendente, sul quale è considerato redditizio ogni investimento. Da oltre Atlantico è stato poi prelevato e trasformato il Dodge Journey, qui chiamato Freemont. A metà tra un suv e una station wagon, apre un segmento inesplorato. Per l’Alfa Romeo c’è un’indicazione sul suo futuro: il concept di 4C, coupé a trazione posteriore, con telaio in fibra di carbonio e prestazioni super-sportive. Ferrari si è affidata a Pininfarina per lanciare la FF, la sua prima trazione integrale, e Maserati presenta una Gran Cabrio Sport. Jeep, l’altro marchio globale del gruppo, propone in Europa versioni più cittadine dei suoi 4×4. I tedeschi I tedeschi di Vw presentano sette prototipi. Due sono disegnati da Giugiaro: una city car e una piccola coupé, firmate Volkswagen; gli altri cinque saranno D i s t r i b u i t i negli stand Audi, Seat, Skoda. Un torneo di stile italiano (il capo del design è Walter de’ Silva, vedi articolo sotto), impiantato su un sistema modulare. È il concetto più importante di tutta la produzione, promette risparmi del 25%. Un prototipo significativo c’è anche per Bmw, una roadster compatta che mostrerà nuove soluzioni stilistiche e tecnologiche, caratteristica della casa. In un collegamento intelligente tra guidatore, vettura e ambiente, si può impostare anche uno «stato d’animo» sul veicolo Connected Drive Concept. Tra le funzioni c’è il Follow Me che fornisce accesso al sistema multimediale dell’auto dal pc di casa. Evoluzione allo stato puro è la Mini Rocketman Concept, tre porte e tre posti, più uno di fortuna, che anticipa la Mini Minor in arrivo nel 2012. Mercedes festeggia i 125 anni con i prodotti classici, con rivoluzione sottopelle: auto sempre più verdi, grazie a motori BlueDirect V6 che, anche con 306 cavalli di potenza, consumano solo 6,8 litri di benzina ogni 100 chilometri. La Classe C coupé, con sistema multimediale Comand Online e connessione a Internet, ha un V8 da 520 cavalli preparato da Amg. Tutela del pianeta anche nei progetti Opel, testimoniati dall’Ampera in versione definitiva: una vettura elettrica che si ricarica in quattro ore, collegandosi alla rete, dopo aver percorso 80 chilometri. Inserendo il generatore l’autonomia raggiunge i 500 chilometri. Gli altri I francesi di Peugeot Citroën, dopo avere esplorato per primi le emissioni zero, puntano sull’ampliamento delle vetture ibride, abbinando un diesel all’elettrico, formula già avviata con la Peugeot 3008. C’è un rilancio dell’immagine per Peugeot, con la berlina 508 (anche wagon), mentre per Citroën si valorizza la tradizione con nomi simbolici come C4 e DS4. Fa un salto nella storia anche Renault, che rievoca la Simca Gordini con la Wind, il top della ultracompatta coupé roadster. Un esercizio è anche il crossover sportivo Captur, nel suo colore simbolo arancione, disegnato da Laurens Van den Acken che ha realizzato anche il DeZir concept.

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