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La carica degli 11 mila per un posto in Ita Pochi gli ex Alitalia

Sono quasi 11.500 le persone che – via Internet – si sono candidate a un posto in Ita. Cercano lavoro nella nuova compagnia aerea a controllo pubblico al decollo il 15 ottobre. E la maggior parte delle domande arriva da donne e uomini che non erano in Alitalia. I sindacati – che hanno ricevuto i dati proprio da Ita, ieri – fanno un primo calcolo per i piloti. Ogni 100 domande di assunzione, solo 30 portano la firma di ex Alitalia. Il rapporto è ancora più basso per gli assistenti di volo: appena il 22% delle domande è di ex Alitalia. Soltanto il 10, per il personale di terra.Le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia dunque non hanno fatto domanda, non in massa, per lavorare in Ita. Almeno non ancora. I numeri rivelano – secondo Uiltrasporti che si fanno avanti persone espulse da altre compagnie in crisi (come Air Italy), a volte di altri Paesi comunitari, ma anche giovani freschi di laurea.Prende forma così uno scenario gradito all’Unione europea. L’Ue pretende discontinuità tra la vecchia Alitalia e la nuova Ita. Per questo Ita non può farsi carico – in tutto o in parte – dei dipendenti della ex Alitalia. Non può assumerli in modo automatico. Al contrario, la nuova compagnia aerea avrà mano libera per reclutare chi preferisce. I sindacalisti della Cisl sono cautamente ottimisti. Pensano che la militanza in Alitalia rappresenti comunque un titolo ambito, di cui Ita terrà conto. Peraltro sia i piloti sia gli assistenti di volo hanno bisogno di brevetti e abilitazioni per imbarcarsi. Anche in questo, i dipendenti Alitalia sono favoriti rispetto a chi, ad esempio, cerca il primo impiego e manca delle credenziali minime per volare. La Cgil invece spera che Ita accetti di trattare sui criteri selettivi che porteranno alle assunzioni, in modo da aprire la strada agli ex Alitalia. Una cosa è certa. Ita chiuderà la piattaforma tra poche ore. L’azienda ha ricevuto infatti tante domande a fronte di 2.800 posti disponibili. Alt alle candidature il 6 ottobre. Subito dopo via ai colloqui di valutazione.A proposito di assunzioni, la Cgil è in pressing su Ita perché completi la promessa dei 2.800 posti al massimo entro marzo 2022, in vista della stagione estiva che dovrebbe riempire gli aerei. A quel punto, toccata quota 2.800, la compagnia aerea potrebbe chiamare a bordo altro personale sia pure con contratti depotenziati (a termine, di solidarietà). La Cisl invece vuole entrare nel dettaglio. Oggi stesso, in una nuova riunione con il management di Ita, chiederà di sapere quanti equipaggi saranno assegnati a ognuno dei 52 aerei e quali rotte coprirà l’apparecchio. Il riposo giornaliero di piloti e assistenti, il riposo fuori residenza, lo stop settimanale sono aspetti che il sindacato vuole discutere.A Palermo infine incontro tra il sindaco Orlando e Cgil, Cisl e Uil. Lavoratori ancora in strada per protestare contro Ita che non conferma il contratto al call center siciliano di Almaviva Contact. Interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri (Forza Italia) per sapere se la società vincitrice dell’appalto (Covisian) deloca lizzerà il call center in Romania.

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