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La borsa va in profondo rosso

Chiusura in profondo rosso per le borse europee, penalizzate dal crollo delle quotazioni petrolifere, mentre il mercato attende notizie dal vertice europeo sul coronavirus in programma domani. A Milano il Ftse Mib ha ceduto il 3,59% a 16.450 punti. Giù anche Francoforte (-3,99%), Parigi (-3,77%) e Londra (-2,96%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo rispettivamente del 2,68 e del 3,58%.

Sul fronte obbligazionario le vendite sui Btp si sono intensificate a fine seduta, con il rendimento sul decennale salito al 2,16% e lo spread che si è bruscamente allargato fino a 265. Il contesto è debole da giorni, in vista del Consiglio europeo del giudizio di S&P sul rating sovrano dell’Italia atteso per venerdì.

Intanto sono stati raccolti 16 miliardi di euro attraverso il collocamento via sindacato bancario di un Btp a cinque anni e di una nuova tranche trentennale. L’operazione ha attirato oltre 110 miliardi di euro di domanda. Il titolo al 2025 ha una cedola annua dell’1,85% ed è stato collocato a un prezzo di 99,663, con un rendimento reale annuo dell’1,928% all’emissione. Il bond al 2050 ha una cedola annua del 2,45% ed è stato collocato a un prezzo di 87,186, con un rendimento reale annuo del 3,129%.

A piazza Affari occhi puntati sul comparto oil bersagliato dalle vendite: Eni -5,62%, Saipem -5,18%, Tenaris -4,99%. In forte discesa anche il settore bancario: Intesa Sanpaolo -4,56%, Unicredit -4,45%, Bper -4,33%, Mediobanca -3,53%, Banco Bpm -3,28%, Ubi -1,44%. Fra gli industriali pesanti Stm (-6,61%), Leonardo (-5,72%), Fiat Chrysler (-4,47%), Buzzi Unicem (-3,71%), Pirelli (-2,12%), Cnh I. (-2,26%), Ferrari (-2,06%) e Prysmian (-0,30%). Anche Finecobank (-6,53%), S. Ferragamo (-5,87%), Exor (-5,58%) e Banca Generali (-3,90%). Ha contenuto le perdite Nexi (-1,59%), su cui Deutsche Bank ha confermato il rating buy, abbassando il target price da 21 a 17 euro per riflettere il temporaneo rallentamento della crescita.

In controtendenza Juventus (+1,77%), al centro degli acquisti nella speranza di una ripresa del campionato di calcio. Tra le mid cap in gran spolvero Piaggio (+9,48%): con l’avvio della Fase 2 il settore delle due ruote potrebbe essere avvantaggiato rispetto ai mezzi pubblici e alle auto nelle grandi città. Su di giri anche Dea Capital (+7,39%), seguita da Fincantieri (+2,27%) e Ima (+2,14%). Hanno chiuso in territorio negativo illimity (-4,87%), Banca Ifis (-4,82%), Banca Mediolanum (-4,75%), Autogrill (-4,54%) e Mediaset (-5,20%). Su Aim in evidenza Monnalisa (+23,53%), Shedir Pharma (+7,99%) e Assiteca (+3,27%): su quest’ultima Integrae sim ha ribadito il giudizio buy e il target price a 3,25 euro dopo i risultati del primo semestre.

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,0864 dollari, sui massimi di seduta.

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