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La borsa va al rimbalzo

Giornata positiva per le borse europee, protagoniste di un rimbalzo dopo le vendite accusate mercoledì. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,59% a 22.240 punti, spinto anche dai titoli bancari. Maglia rosa per Londra, in progresso dell’1,05%, seguita da Parigi (+0,62%) e Francoforte (+0,31%).

A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in rialzo rispettivamente dello 0,40 e dello 0,27%.

Lo spread Btp-Bund è sceso a 148,600 nel giorno delle elezioni in Catalogna. Per Christoph Rieger, strategist di Commerzbank, le prospettive di una secessione disordinata di Barcellona da Madrid sono nettamente calate ed «è probabile che i mercati volteranno rapidamente pagina dal rischio catalano». Anche se gli indipendentisti dovessero ottenere la maggioranza assoluta dei voti, una nuova dichiarazione unilaterale di indipendenza è improbabile, aggiungono gli analisti di Rabobank.

A livello macroeconomico, negli Stai Uniti, il pil, nella lettura definitiva del terzo trimestre, è stato rivisto leggermente al ribasso da +3,3 a +3,2%. Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 20 mila unità a quota 245 mila, oltre il consenso.

A piazza Affari in luce Saipem (+2,48% a 3,72 euro), che prosegue nel movimento di recupero partito il 15 dicembre. Su B.Unicem (+1,46% a 22,25 euro) Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 27 a 27,5 euro confermando la raccomandazione buy: gli analisti calcolano un impatto positivo del 10% sull’utile per azione dalla riforma fiscale americana.

Tonico il settore bancario: Banco Bpm +1,98%, Intesa Sanpaolo +1,51%, Unicredit +0,81%, Mediobanca +0,53%, Bper +0,09%. Debole, invece, Ubi B. (-0,05%). Bene Telecom Italia (+0,75% a 0,7345 euro): Banca Imi ha ribadito il giudizio buy e il target price a 1,11 euro, spiegando che la sanzione irrogata dal Consiglio dell’Agcom non ha un impatto rilevante sui conti. Sotto la parità Italgas (-1,54%).

Nel resto del listino ben comprata Piaggio (+3,58%) che, secondo un analista di una primaria casa d’affari, ha beneficiato delle indiscrezioni secondo cui il governo indiano rafforzerà l’attenzione sulle aree rurali. In gran spolvero Trevi Fin. (+16,61%), che ha effettuato un rimbalzo dopo i forti cali degli ultimi mesi.

Nei cambi, l’euro ha chiuso stabile sopra 1,18 dollari a 1,1868. Il cambio con lo yen è stato fissato a 134,62 yen.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere poco mosse, con il Brent a 64,54 dollari e il Wti a 58,12. Stabile anche l’oro a 1.267 dollari.

Giacomo Berbenni

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