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La borsa torna positiva

Giornata in altalena per piazza Affari, che ha chiuso sopra la parità (+0,50% a 17.245 punti), registrando però la performance peggiore tra le principali borse europee. Il Ftse Mib, dopo una seduta in rialzo, ha azzerato i guadagni, nella scia delle vendite sulle banche, per poi tornare a salire nelle fasi finali. Hanno fatto meglio Parigi (+1,54%), Francoforte (+1,44%) e Londra (+1,40%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq salivano di quasi due punti percentuali.

Lo spread Btp-Bund è sceso di 3 punti a 245 dopo un massimo di seduta a 254. Nonostante la sentenza della Corte costituzionale tedesca sul Qe e il clima teso in vista delle revisioni odierne del rating dell’Italia da parte di Moody’s e S&P, l’obbligazionario italiano è rimasto tranquillo, con la Bce che ha difeso il suo operato (articolo a lato). «Dal punto di vista pratico non sembra che sia da temere una cessazione degli acquisti da parte della Bundesbank», afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners. «Chiaramente il conflitto renderà più difficile il lavoro collegiale del consiglio direttivo della Bce, nel quale tutti i paesi sono rappresentati. Questo potrebbe rendere meno tempestiva l’azione».

A Milano in luce Nexi (+3,83%) e Moncler (+2,65%). Ben comprata Enel (+1,99% a 6,18 euro) grazie ai giudizi positivi degli analisti dopo i conti trimestrali: Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7,20 euro. Acquisti nel comparto oil grazie ai prezzi petrolfieri in progresso: Saipem +2,64%, Eni +1,58%, Tenaris +1,51%.

Giù le banche, penalizzate dall’andamento dello spread: Bper ha ceduto il 2,48%, Unicredit l’1,58%, Banco Bpm l’1,40%, Intesa Sanpaolo l’1,11%. Debole Mediobanca (-0,27%) dopo la trimestrale. In territorio positivo Finecobank (+0,70%) per la buona raccolta di aprile, e Banca Mediolanum (+1,15%).

Fra i titoli industriali lettera su Cnh I. (-3,06% a 4,96 euro), su cui Banca Akros ha ridotto il rating a accumulate, con target price di 7,50 euro. Pesante Maire T. (-9,83%) dopo i conti. Su Aim Italia vivace Somec (+4,68%), che ha perfezionato l’acquisizione del 60% di Skillmax.

Nei cambi, l’euro è terminato sotto 1,08 dollari a 1,0782 dopo avere toccato quota 1,0816.

Per le materie prime, quotazioni del greggio in risalita: il Brent viaggiava intorno a 30 dollari, dopo essere arrivato a 31,84, e il Wti ha superato 26 dollari, posizionandosi al livello massimo da un mese.

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