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La borsa torna positiva

Chiusura positiva per l’azionario europeo, che ha leggermente rallentato dopo la forte accelerazione seguita all’annuncio della Fed sul maxi programma di finanziamenti. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato l’1,39% a 17.621 punti. Hanno fatto meglio Londra (+2,90%), Francoforte (+2,24%) e Parigi (+1,44%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq salivano rispettivamente dell’1,87 e dello 0,82%. Gli operatori erano in attesa di novità dall’Eurogruppo, la cui riunione è cominciata dopo la seduta di borsa, chiamato a decidere sui provvedimenti anticrisi.

Nel frattempo il Tesoro ha fatto il pieno con le aste, collocando 9,5 miliardi di euro di Btp su quattro linee, il massimo della forchetta prevista. Lo spread fra il decennale italiano e quello tedesco, che in mattinata si era riportato sopra 200, è terminato in leggero calo a 194. «Tutto nella normalità», afferma un broker di una primaria banca italiana. I rendimenti sono saliti con il triennale allo 0,86%, «ma va bene e anche il 2044 al 2,49% non è male, visto il contesto».

A piazza Affari in evidenza il comparto oil guidato da Saipem (+2,51%). Ben comprate Fiat Chrysler (+5,06%) e Exor (+1%). Fra gli industriali denaro su Stm (+4,58%), Prysmian (+2,76%) e Leonardo (+1,62%). In calo, invece, Buzzi Unicem (-1,22%), Ferrari (-0,46%), Pirelli (0,12%) e Cnh I. (-0,33%).

Contrastato il settore bancario. Hanno guadagnato terreno Banco Bpm (+2,78%), Ubi (+2,37%), Unicredit (+1,68%), Bper (+0,96%) e Mps (+1,27%), mentre hanno prevalso le vendite su B.P.Sondrio (-2,89%), Mediobanca (-0,43%) e Intesa Sanpaolo (-0,29%). Toniche le utility: Hera +4,73%, Snam +2,71%, Enel +2,67%, A2A +2,51%, Italgas +2,37%, Terna +0,69%. Seguono Diasorin (+3,09%), Atlantia (+3,02%), Recordati (+2,83%) e S.Ferragamo (+2,04%), mentre hanno chiuso in discesa Tim (-2,32%) e Unipol (-1%).

Tra le mid cap, balzo all’insù per Astaldi (+26,25%) e Salini Impregilo (+6,82%) dopo che mercoledì la Commissione Ue aveva dato via libera all’aggregazione. Bene anche Cattolica Ass. (+7,08%), Cerved (+5,64%), Banca Mediolanum (+4,5%) e Maire T. (+4,10%). In rosso Saras (-3,35%), Credem (-2,90%), Cementir (-2,81%) e Autogrill (-1,26%). Su Aim in luce MailUp (+2,08%).

Nei cambi, l’euro viaggiava a 1,0867 dollari, sui massimi di seduta.

Per le materie prime, scatto rialzista delle quotazioni petrolifere dopo le indiscrezioni secondo cui Arabia Saudita e Russia si sono accordate su un maxi taglio dell’offerta da 20 milioni di barili al giorno. Il Wti è salito a 27,92 dollari, in progresso del 12%, e il Brent cresceva del 10,38% a 36,25 dollari.

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