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La borsa torna positiva

Borse europee in rialzo frazionale, tranne quella tedesca, con Piazza Affari che ha guadagnato lo 0,23% a 19.160 punti. Positive anche Londra (+0,49%) e Parigi (+0,46%), mentre Francoforte ha chiuso poco sotto la parità (-0,01%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq cedevano rispettivamente lo 0,15 e lo 0,10%. In Germania l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,1% su base mensile e del 2,3% a livello annuale nel mese di novembre, in base alla lettura preliminare: il dato è inferiore al consenso degli economisti. Intanto il presidente americano Donald Trump ha affermato che un accordo commerciale con la Cina è molto vicino.Lo spread Btp-Bund è sceso di tre punti a 287,500, con il rendimento del decennale italiano al 3,2%. La Bce ha comunque avvertito che le tensioni sull’obbligazionario di Roma restano un rischio per la stabilità finanziaria dell’Eurozona: «I timori del mercato sulla politica di bilancio italiana sono aumentati da maggio e possono rappresentare un rischio per la stabilità finanziaria».

Il principale evento è stato l’asta a medio-lungo termine condotta dal Tesoro. Sono stati collocati 2 miliardi di euro di Btp al 2023 con un rendimento del 2,35%, in discesa di 23 punti base, e 2,25 mld di Btp decennali al 3,24%, in calo di 13 punti. Il ministero dell’economia ha inoltre venduto 1,25 mld di CcTeu al 2024 e 2025. Sebbene i tassi siano diminuiti rispetto alle aste di fine ottobre, la domanda si è indebolita, con il rapporto bid-to-cover sul titolo quinquennale sceso a 1,34 dall’1,48 precedente. «Se questo trend di rallentamento della domanda proseguisse», commenta un operatore, «sarebbe un segnale che la fiducia degli investitori nella risoluzione delle tensioni sul deficit di bilancio si sta logorando».

A Milano in ordine sparso le banche: negative Unicredit (-1,18%), Intesa Sanpaolo (-1,05%), Bper (-0,98%) e Carige (-5%), mentre hanno prevalso gli acquisti su Ubi (+0,04%), Mediobanca (+0,96%) e Mps (+5,28%). Fra le altre blue chip bene Leonardo (+1,43%) e Prysmian (+3,90%).

Ben comprate Luxottica (+4,28%), Stm (+2,44%) e Ferrari (3,09%). In leggera ascesa Fiat Chrysler (+0,90%): il totale degli investimenti del gruppo in Italia ammonta a 5 miliardi di euro per il 2019-2021. Fra gli altri titoli in gran spolvero Guala C. (+8,61%) e Falck R. (+5,54%).

Nei cambi, l’euro è terminato poco mosso sul dollaro a 1,1370 dopo avere superato quota 1,14. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in aumento di oltre un dollaro, con il Brent a 59,84 dollari e il Wti a 51,74. Bene l’oro, che avanzava di 5 dollari a 1.227.

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