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La Borsa scommette sul maxipolo Nexi-Sia (con la regia di Cdp)

Fiammata di Nexi ieri a Piazza Affari — un rialzo del 7,04% a 15,2 euro — dopo i rumors su una ripresa delle trattative in vista di una possibile fusione con Sia, controllata da Cdp Equity. Secondo il «Sole 24 Ore» sarebbe stato riaperto il tavolo delle trattative con la Cassa Depositi e Prestiti e i fondi di private equity Bain Capital, Advent e Clessidra per raggiungere un accordo sulla fusione. I contatti comunque non si sono mai interrotti e al momento fonti vicine al dossier dicono che non ci sarebbe niente di nuovo rispetto a luglio, quando sul mercato si parlava di uno stallo per divergenze sul concambio. Da parte di Cdp Equity, intanto, soltanto un «no comment».

L’operazione Nexi-Sia ha ancora diversi nodi da sciogliere e potrebbe sfociare in due direzioni. Le due potrebbero decidere per un’aggregazione per dar vita a un polo italiano nel sistema dei pagamenti, in cui Cdp avrebbe un ruolo rilevante, dato che, tramite Cdp Equity, controlla l’83% di Sia. L’altra strada potrebbe essere un cammino stand alone per Sia, con l’Ipo per approdare a Piazza Affari. Nel caso in cui le nozze con Sia andassero in porto, Nexi migliorerebbe il suo posizionamento nella catena del valore e aumenterebbero la diversificazione della clientela. A dirlo sono gli analisti di Equita, che hanno fatto alcune ipotesi, ricordando però i nodi che riguardano i concambi e la governance futura.

La fusione Sia-Nexi sarebbe interessante anche considerando un’altra questione in evoluzione: la vendita di Borsa Italiana da parte del London Stock Exchange (Lse). Sia detiene infatti la proprietà intellettuale di Mts, il mercato dei titoli di Stato su cui vengono scambiati 17 debiti nazionali. Al momento Lse ha ricevuto le offerte non vincolanti per la vendita di Mts, ma la data chiave è l’11 settembre. Venerdì la Borsa di Londra, che controlla il listino milanese, attende le offerte vincolanti per l’acquisto dell’intera Piazza Affari, valutata tra i 3 e i 4 miliardi di euro. Le offerte, secondo fonti vicine alla vicenda, sarebbero le stesse che hanno mostrato interesse per Mts: Deutsche Börse, Six ed Euronext affiancata da Cdp. I punti su cui si giocherà la partita sono la cifra che metteranno sul piatto i possibili acquirenti e l’autonomia che verrà lasciata a Borsa Italiana.

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