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La borsa perde slancio

Finale in ribasso per le borse europee, tranne quella britannica, dopo una serie di dati macroeconomici negativi. A Milano il Ftse Mib ha perso l’1,31% a 17.159 punti. Giù anche Francoforte (-1,15%) e Parigi (-1,11%), mentre Londra è rimasta poco sopra la parità (+0,07%). A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,29% e il Nasdaq +0,89%.

Sono ulteriormente sprofondati, ormai non lontano dallo zero, gli indici Pmi sull’attività economica delle imprese di Eurolandia in aprile: il dato generale relativo a terziario e manifatturiero è crollato a 13,6 punti dai 29,7 punti del mese precedente. In Germania, inoltre, nel mese di marzo gli ordini industriali sono diminuiti del 15,6% rispetto al mese precedente e del 16% su base annua: si tratta del peggior calo mai registrato da quando è iniziata la rilevazione nel 1991.

Lo spread Btp-Bund è salito di 3 punti a 248. L’obbligazionario è rimasto calmo dopo che la Bce, commentando la sentenza della Corte costituzionale tedesca, ha confermato di essere pienamente impegnata a fare tutto il necessario nell’ambito del proprio mandato per garantire che l’inflazione salga a livelli coerenti con l’obiettivo di medio termine e che le azioni di politica monetaria siano trasmesse nell’intera Eurozona.

A piazza Affari in progresso Amplifon (+5,27%), Campari (+1,13%) e Nexi (+0,49%). Contrastati gli industriali: bene Pirelli (+4,28%), Leonardo (+1,94%), Ferrari (+1,31%) e Stm (+0,57%), mentre hanno chiuso in territorio negativo Prysmian (-5,13%), Buzzi Unicem (-1,77%) e Fiat Chrysler (-0,61%). Pesante Cnh I. (-6,53%) dopo i conti trimestrali.

Debole il settore bancario: Ubi ha ceduto il 2,26%,Intesa Sanpaolo il 2,12%, Bper l’1,18%, Unicredit lo 0,83%, Mediobanca lo 0,19%. Lettera su Finecobank (-4,97%) e Azimut H. (-3,03%). In rosso il comparto oil: Tenaris -3,85%, Eni -3,04%, Saipem -2,95%. Tra le mid cap vivace Rai Way (+6,74% a 5,07 euro), su cui Mediobanca Securities ha ribadito la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 7,02 euro.

Positiva Salini Impregilo (+1,12%), mentre hanno prevalso le vendite su Astaldi (-2,12%) e Fincantieri (-5,71%). In gran spolvero Isagro (+12,36%) dopo l’accordo con Fmc per un’offerta vincolante, in base alla quale la stessa Fmc rileverà gli asset di Isagro relativi alla molecola Fluindapyr per 55 milioni di euro.

Nei cambi, giornata di forte volatilità per l’euro. Dopo un avvio poco mosso sopra 1,08 dollari, la moneta unica è scesa a 1,0781 di riflesso ai dati macro negativi. Successivamente si è riportata a 1,0825, per poi rallentare in chiusura a 1,0807.

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