Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La borsa chiude debole

Chiusura negativa per le borse europee, tranne quella tedesca. I listini sono stati appesantiti dai titoli petroliferi, mentre il settore bancario è stato spinto dai buoni risultati trimestrali di Deutsche Bank. A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,32% a 21.822 punti. Giù anche Londra (-0,80%) e Parigi (-0,36%), mentre Francoforte ha guadagnato lo 0,16%. A New York gli indici viaggiavano poco mossi, con il Dow Jones poco sopra la parità e il Nasdaq a -0,18%.Lo spread Btp-Bund è sceso di oltre sei punti a 220,500. Dbrs ha confermato il rating BBB (high) sull’Italia, con outlook stabile. Gli analisti dell’agenzia hanno rimarcato come i fondamentali economici del paese «stiano migliorando, insieme alla salute del sistema bancario». Questi elementi «compensano gli elevati rischi politici», mentre le più importanti misure di bilancio del nuovo governo «dovrebbero essere implementate gradualmente e con prudenza».

A Piazza Affari in luce Leonardo (+1,40%) e Italgas (+1,73% a 4,81 euro): su quest’ultima Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo da 5,1 a 5,2 euro, confermando la raccomandazione equalweight. Campari (+1,52% a 7,365 euro) ha segnato un nuovo massimo storico a 7,44 euro.

Bene i bancari: Ubi B. +1,01%, Bper +0,67%, Mediobanca +0,35%, Unicredit +0,24%, Banco Bpm +0,02%. Debole Intesa Sanpaolo (-0,20%). In progresso anche Carige (+1,15%) dopo le dimissioni di Vittorio Malacalza: secondo un gestore il titolo è stato sostenuto dalla attese relative all’eventuale aumento della quota di Raffaele Mincione.

Lievi acquisti su Telecom Italia (+0,13%), che secondo gli esperti è scesa troppo, penalizzata dalle attese deboli sui risultati trimestrali, dai timori sulla governance e dalle preoccupazioni legate a Iliad. Poco mossa Terna (+0,06% a 4,736 euro): Morgan Stanley ha migliorato il target price da 4,75 a 4,85 euro, ribadendo la valutazione underweight. La stessa casa d’affari ha incrementato su Snam (+0,83% a 3,63 euro) l’obiettivo da 4 a 4,05 euro, confermando il giudizio equalweight.

In rosso i petroliferi, che hanno risentito del calo dei prezzi del greggio: Saipem -4,27%, Eni -1,39%, Tenaris -1,06%. Nel resto del listino ben comprata Inwit (+4,73% a 6,86 euro) dopo che Credit Suisse ha incrementato il target da 6,8 a 7,6 euro, confermando il rating outperform. Su Aim Italia in gran spolvero Elettra I. (+20,04%).

Nei cambi, chiusura in rialzo per l’euro a 1,1710 dollari. Per le materie prime, forti vendite sul petrolio, che cedeva circa tre dollari, con il Brent a 72,33 dollari e il Wti a 68,33.

Massimo Galli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sulla carta è stata una riunione “informale” — durata quasi quattro ore — per mettere a pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Da domani 1° dicembre il sequestro conservativo su conti bancari di altri Paesi Ue potrà effettiva...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sconto Ires del 50% per le Fondazioni bancarie e nuovo regime Iva per 298mila associazioni. Sono le ...

Oggi sulla stampa