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La Bce: tensione sui debiti di Italia e Spagna

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Allarme della Bce sui debiti sovrani di Italia, Spagna e Belgio. Secondo la Banca centrale europea la crescita continua, ma le pressioni inflazionistiche, attualmente sotto controllo, «potrebbero salire» . I tassi di interesse rimangono «ancora» appropriati, ma restano sotto «monitoraggio molto attento» . Per questo Jean-Claude Trichet ribadisce l'urgenza di proseguire nel consolidamento dei conti e nell'attuazione di riforme strutturali volte a migliorare la competitività e ad aumentare la fiducia dei mercati. Per ora altalenante. «Le tensioni nei mercati del debito sovrano dell'area sono rimaste elevate» , nota il presidente della Banca centrale, a novembre e dicembre «non si sono limitate soltanto a Grecia, Irlanda e Portogallo, ma si sono manifestate anche in altri paesi dell'area euro, quali Spagna, Italia e Belgio» . E non è finita con le turbolenze di fine anno. «Il modesto restringimento dei differenziali è attribuito dagli operatori di mercato all'accresciuta attività associata al Programma (di acquisto) dei titoli finanziari condotto dalla Bce» (salita la settimana scorsa a 1,3 miliardi). Ieri gli spread sono calati ancora in modo generalizzato— quello dei decennali italiani sul Bund ha toccato il minimo da metà dicembre a 155,4 punti base— in un mercato volatile, sulla scia di voci di riforma del fondo Salva-Stati, che potrebbe essere delegato dalla Ue al riacquisto dei bond. Mentre il Fondo Monetario non ha escluso la possibilità di estendere il prestito alla Grecia. E la stessa Bce sottolinea come l'andamento dei Credit default swaps stia ad indicare ancora «tensioni nei mercati del debito sovrano dell'area euro» : il loro livello rimane «di 20 punti base superiore a quello medio dei Cds dei Paesi nell'area orientale dell'Ue» . Intanto Francoforte si concentra «con molta attenzione» sui rischi di inflazione, ora sotto controllo, ma suscettibile di nuove fiammate. E già gli esperti dibattono il «dilemma» della Bce, che potrebbe aumentare i tassi di interesse in anticipo — secondo alcuni da giugno— e avrebbe bisogno di definire una exit strategy dalla fase emergenziale. Lorenzo Bini Smaghi, del board Bce, ha avvisato che «un'uscita ritardata dalle misure accomodanti straordinarie potrebbe gettare i semi di futuri squilibri» . Nel frattempo, la Bce, assumendo ieri attraverso Trichet la presidenza del Systemic Risk Board per la supervisione macroeconomica, ha posto le basi per una rilevazione e prevenzione dei rischi sistemici per il futuro. Sulle borse hanno pesato i timori di inflazione e di prossimi passi restrittivi da parte della Cina: Londra ha perso l'1,82%, Parigi lo 0,3%, Francoforte lo 0,83%. In controtendenza Milano, che ha guadagnato lo 0,16%.

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