Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La Bce striglia le banche cooperative “Risorse per i crediti e manager forti”

Più soldi sui crediti problematici, subito. Una modello di governo più simile a quelli delle banche vigilate dalla Bce, a partire dall’arrivo di un manager forte come ad. Una struttura interna che consenta alle capogruppo Bcc, appena la riforma sarà a regime, di saper controllare l’operato di un centinaio di istituti finora autonomi. Queste le tre grandi sfide cui stamani i vertici di Iccrea Banca e delle sue prossime affiliate – tra 150 e 160 banche locali, metà delle 313 Bcc – saranno chiamati dai responsabili della vigilanza, nazionale ed europea.
Ai piani alti del movimento cooperativo c’è nervosa attesa perché l’incontro milanese non sarà una parata di saluti. Non lo è stato giorni fa quello tra la vigilanza e Cassa centrale banca (che a Trento si sta costituendo come gruppo autonomo, spaccando in due le Federazioni in quasi tutte le regioni italiane). Lo sarà meno ancora per Iccrea: sia perché è l’araldo del settore, e unica banca vigilata da Francoforte dal 2014, sia perché l’incursione del Pd contro la conferma di Ignazio Visco a Governatore indurrà probabilmente i suoi funzionari di Via Nazionale a mostrare la faccia più severa. «La modernizzazione delle Bcc va gestita con ordine e senza che dia luogo a problemi o crisi di sorta – ragiona un banchiere locale – né il governo né la vigilanza in questo momento se li potrebbero permettere ». Con queste premesse strali dei controllori, che non mancheranno. Il principale pensiero si chiama Asset quality review, il famigerato esame a campione sui crediti fatto alle grandi banche nel passaggio alla vigilanza Bce. Anche i due gruppi di Bcc saranno vigilati da Francoforte l’anno prossimo, e il battesimo sarà il test sui crediti, che dovrebbe tenersi il primo o il secondo trimestre del 2018. L’obiettivo mostrato dalla vigilanza al settore un tasso di copertura del 60% per le sofferenze e del 30% per le inadempienze probabili – non è così lontano: in media il sistema Bcc è salito con gli sforzi del 2016 al 57,6% per i prestiti inesigibili, al 29,7% per i problematici. Ma il diavolo è nelle estreme: una trentina di banche locali ha un patrimonio Tier1 inferiore al 12%, che potrebbe rivelarsi insufficiente se il test sui crediti fosse svolto su ogni singolo istituto. Solo in qualche mese si saprà quanto in alto la Bce porrà l’asticella, intanto i banchieri cooperativi cercano di difendere il loro ruolo di leader, in qualche caso isolati, del credito locale, specie ai settori più critici come edilizia e costruzioni. Gli esercizi 2017 e 2018 comunque si annunciano di penitenza, con ulteriori accantonamenti stimati in qualche miliardo di euro, secondo la severità dei test e chi li svolgerà, se Francoforte, Roma o le capogruppo stesse.
L’altro nodo da sciogliere riguarda la futura organizzazione. Sia Bankitalia e la Bce tempo hanno chiarito che vorrebbero un unico banchiere referente, più autonomo dal cda e dall’inevitabile “cattura del territorio” rispetto al direttore generale tipico del mondo Bcc. Dietro le quinte girano anche i nomi di due veterani esterni come Roberto Nicastro e Fabrizio Viola: ma entrambi sembrano non disponibili al ruolo di amministratore delegato nei due futuri gruppi nazionali (il terzo, le Raiffeisen di Bolzano, è solo provinciale). Comunque sia Iccrea – ora holding di servizi per tutto il consorzio – sia la rivale Ccb dovranno rivoluzionarsi per essere all’altezza dei poteri che riceveranno, in base al “contratto di coesione”, da 150 banche la prima, e un centinaio la seconda. Una quantità, benché in calo: ai vertici della nicchia si stima che a fine 2018 le Bcc saranno circa 280, per le fusioni da cantierare. Domenica in Emilia i 47mila soci Bcc di Parma, Vergato, Emil Banca voteranno le nozze a tre sui loro 89 sportelli.

Andrea Greco

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Contro le previsioni, anche il fondo Bluebell avrebbe raggiunto la soglia minima del capitale Mediob...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doppio cda, per rispondere al governo. Oggi si riunirà prima Aspi, poi Atlantia. Non è detto che l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

llimity Bank ha finalizzato due nuove operazioni nel segmento 'senior financing' per un ammontare co...

Oggi sulla stampa