Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La Bce resta in prima linea “Sostegni ancora a lungo”

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario che su quello fiscale». Christine Lagarde tenta di smorzare ogni sospetto che i falchi della Bce possano aver rialzato la testa spingendo per un allentamento delle misure anti-pandemia. Al contrario, dalle minute della riunione di marzo è emerso che la proposta del capoeconomista Philip Lane di aumentare in questo trimestre «considerevolmente » l’acquisto dei bond governativi del programma Pepp ha raccolto «un ampio sostegno» nel Consiglio direttivo. Una notizia che ha allentato le pressioni sui titoli di Stato: i rendimenti sono scesi ovunque. E i mercati americani hanno festeggiato in serata le parole di Jerome Powell, impegnato a mandare un messaggio analogo a Lagarde: anche le politiche monetarie della Fed resteranno generose. Sia il presidente della Banca centrale americana sia la sua omologa europea hanno anche spazzato via i timori su una fiammata dell’inflazione. Sarà temporanea, hanno ribadito entrambi.
Nel rapporto della Bce è emerso tuttavia uno scenario più pessimistico riguardo alle prospettive economiche dell’eurozona. Un dettaglio che ha attutito, in parte, la corsa dei listini: «la debolezza» attuale «potrebbe continuare nel secondo trimestre e oltre», si legge delle minute. Finché i contagi obbligheranno l’eurozona a mantenere i letarghi da lockdown e le campagne vaccinali non aumenteranno di ritmo, l’orizzonte della ripresa continuerà a spostarsi in avanti.
Un altro elemento che ha frenato l’euforia in Borsa è che Lagarde, intervenendo ai consueti incontri di primavera del Fondo monetario (virtuali, per ovvi motivi) ha messo in guardia dalla fragilità delle banche, «aumentata» durante la lunga apnea. Gli istituti di credito scontano una prospettiva «di maggiori rischi sulla qualità degli attivi e della redditività». Nel complesso, rispetto all’autunno «le prospettive globali sono migliorate grazie ai progressi compiuti nelle campagne di vaccinazione e al forte sostegno politico fornito alle nostre economie ». Ma questo scenario più brillante, realistico per Paesi che stanno vaccinando al galoppo come gli Stati Uniti, è molto più incerto, nella lenta Europa.
In questo contesto, per la numero uno dei guardiani dell’euro «è fondamentale astenersi dal ritirare prematuramente le misure di sostegno, sia sul lato monetario che fiscale ». In queste settimane è atteso il via libera dei 27 Parlamenti della Ue alla legge sulle “risorse proprie” che sbloccherà l’avvio delle emissioni dei titoli per finanziare il Next Generation Eu. Ma gli eventuali ritardi, dovuti anche al fatto che il Bundestag tedesco sta aspettando una sentenza della Corte costituzionale per procedere con il voto, rischiano di far slittare a fine estate l’avvio dei piani di ricostruzione post-pandemia. Lagarde ha insistito spesso sulla necessità che partano rapidamente. E ieri ha sottolineato che il Next Generation Eu, «offre un’opportunità unica per modernizzare l’economia europea e affrontare le divergenze che potrebbero mettere a repentaglio il buon funzionamento dell’unione monetaria». Ma deve essere utilizzato per finanziare «investimenti trasformativi e volti a migliorare la produttività e promuovere politiche strutturali ambiziose».
Uno studio dell’istituto economico tedesco Zew e della fondazione Brigitte Strube conferma che la stabilità dei mercati dei bond dell’area euro è stata garantita soprattutto dal programma anti-pandemia Pepp della Bce. I programmi di sostegno finanziari come il Next Generation Eu o lo Sure «non hanno offerto un contributo significativo a ridurre gli spread». Interessante anche che la nomina di Lagarde alla testa della Bce abbia rallegrato il mercato dei bond: l’alternativa, ricordano gli economisti tedeschi, sarebbe stato il “falco” Jens Weidmann.
Intanto emergono nuovi dettagli rispetto alla tassa globale sulle multinazionali proposta al G20 dagli Stati Uniti: le aziende pagherebbero le imposte nei vari mercati dove realizzano il fatturato, indipendentemente dalla presenza fisica nel Paese.
Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vogliono trasformare Wall Street nella loro foresta di Sherwood. E per mantenere la promessa di rub...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il cloud sovrano dove migrare i dati informatici della Pubblica amministrazione sarà gestito solo ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Se fosse ancora necessario, nelle prossime settimane dal palazzo più importante della giustizia it...

Oggi sulla stampa