Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

La Bce rende la Vigilanza pro fusioni: criteri più prevedibili in caso di M&A

FRANCOFORTE

Non è vero che la Bce vede male il consolidamento bancario e che da supervisore tende a remare contro le fusioni e aggregazioni tra banche con un’impostazione restrittiva sui requisiti prudenziali e nell’uso del bad will e dei modelli interni. È vero semmai il contrario: la Bce è sicuramente favorevole all’M&A da un punto di vista macroeconomico ed ha un approccio bilanciato sotto il profilo della vigilanza nella sua valutazione dei rischi e dei benefici delle operazioni di fusione e acquisizione.

Tanto è vero che a seguito di un’operazione di consolidamento tra banche, i requisiti sul capitale prudenziale possono anche scendere e non solo salire, che il bad will può essere utilizzato per rafforzare la resilienza e per fare investimenti (per esempio nella digitalizzazione), e che i modelli interni possono continuare ad essere utilizzati anche nel periodo transitorio dell’aggregazione senza l’obbligo di ricorso a modelli standard che creano gap indesiderati.

Il chiarimento su come la Bce esercita la vigilanza nelle operazioni di consolidamento bancario e come valuta la credibilità del business plan di una nuova banca post aggregazione è arrivato ieri, in occasione dell’avvio da parte del Meccanismo unico di vigilanza delle consultazioni sulla bozza di una guida alla supervisione nelle aggregazioni. L’obiettivo della Bce/Ssm è rendere il processo della vigilanza applicata al consolidamento bancario più trasparente e dunque più prevedibile: questo serve soprattutto a smontare la percezione di impedimenti o disincentivi del regolatore, ed evitare interpretazioni errate e fraintendimenti che possono frenare l’M&A bancario. Il consolidamento langue in Europa e questo rende il sistema bancario europeo,caratterizzato da eccesso di capacità e bassa redditività, meno competitivo rispetto a quello americano e non solo. Non deve dunque essere il timore di una vigilanza dura a frenare la forza propulsiva del mercato, la sola che può alimentare e indirizzare le operazioni di fusione ed acquisizione.

In un blog uscito ieri in contemporanea all’avvio della consultazione e alla pubblicazione delle Linee guida, Edouard Fernandez-Bollo, membro del board dell’Ssm, ha messo in chiaro che la Bce non «penalizzerà i progetti di aggregazione credibili con la richiesta di più alti requisiti di capitale e di guidance». L’approccio è bilanciato nel soppesare i rischi ma anche i vantaggi dell’aggregazione: il messaggio rivolto alle banche tende dunque a smantellare il requisito prudenziale come disincentivo o impedimento nel valutare l’opportunità di fusioni e acquisizioni. Il business model di una nuova banca, quando impostato per aumentare la diversificazione, potenziare gli investimenti e la modernizzazione, ridurre i costi con economie di scala può portare al contrario alla riduzione dei requisiti di capitale.

Questo stesso approccio bilanciato è applicato dalla Bce alle valutazioni sul bad will, che non sono ispirate da una presa di posizione restrittiva come erroneamente temuto dal mercato: la vigilanza valuta la resilienza della nuova banca e tutto ciò che contribuisce a renderla più resiliente, come per esempio il bad will che viene mantenuto per assorbire le perdite. La distribuzione immediata del bad will, passati per esempio soli tre mesi da una fusione, non rafforza la nuova banca e non può piacere alla supervisione mentre può essere visto con favore il bad will come mezzi propri usati per sbarazzarsi delle sofferenze.

I documento sulle linee guida della vigilanza Bce nell’M&A non fa intenzionalmente riferimento ad operazioni “domestiche” e “transfrontaliere” perchè la supervisione bancaria europea si muove nell’ottica di un’unica giurisdizione. Nel valutare un’aggregazione, l’Ssm non entra nel campo della concentrazione, che spetta ad altre autorità europee, ma deve comunque tener conto della creazione di posizioni dominanti in chiave di rischio sistemico.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nelle stesse ore in cui i contagi da coronavirus nel Regno Unito, in Spagna e la Francia crescono a ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Superato lo scoglio di referendum ed elezioni regionali il governo prova a stringere sulla riprivati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In un contesto incertissimo per quanto riguarda le trattative tra Bruxelles e Londra su un futuro ac...

Oggi sulla stampa