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La Bce prepara le pagelle alle banche. Aumenti entro 6-9 mesi per chi non ce la fa

Nell’annunciarlo, la Banca centrale europea ha anche illustrato quali saranno i parametri utilizzati per gli stress test che seguiranno gli esami sugli attivi di bilancio in via di completamento. E ha chiarito che il termine più breve di sei mesi sarà previsto per le banche che non supereranno l’Asset quality review , cioè la verifica degli attivi di bilancio, e lo scenario base dello stress test. Il termine più lungo di nove mesi sarà invece concesso agli istituti che si troveranno con un capitale insufficiente per affrontare lo scenario più avverso ipotizzato negli stress test che non sono una previsione delle condizioni future del sistema bancario ma valutano la capacità degli istituti di credito di resistere a choc ipotetici con una bassa probabilità di realizzazione. Gli scenari macroeconomici che le circa 130 banche europee — quelle italiane sono 15 — dovranno utilizzare sono due: uno di base in cui il Pil (Prodotto interno lordo)in termini reali cresce a un tasso medio di circa l’1,6%- in particolare dell’1,2% nel 2014, dell’1,8% nel 2015 e dell’1,7% nel 2016. E uno avverso in cui il Pil dell’area si riduce nel triennio complessivamente del 6,6% rispetto allo scenario di base: in questa ipotesi il calo previsto per l’Italia è del 6,1% a fronte del 7,6% per la Germania e il Regno Unito, del circa 6% per Spagna e Francia.
L’impatto sulle perdite delle banche non dipende soltanto dall’andamento dell’economia reale ma anche dalla svalutazione dei crediti e dalle minusvalenze derivanti dall’esposizione ai rischi di mercato.
Quanto ai titoli pubblici in portafoglio, disponibili per la vendita, è previsto che l’impatto sia parzialmente sterilizzato,con un’incidenza della perdita pari al 20% nel primo anno, al 40% nel secondo e al 60% nel terzo. L’ammontare delle perdite sulle esposizioni sovrane dipende dalle ipotesi sull’andamento degli spread rispetto a un tasso privo di rischio.

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