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La Bce assumerà mille persone

La Banca centrale europea guidata da Mario Draghi si prepara a fare da supervisore unico del sistema degli istituti di credito dell’Eurozona. Un compito impegnativo, visto che gli istituti sono circa 6 mila. Proprio per questo l’Eurotower ha bisogno di nuovo personale e ha annunciato che assumerà un migliaio di specialisti.

Di questi, 700 saranno controllori di cui ci sarà bisogno l’anno prossimo.

Un funzionario di Francoforte spiega che è stata effettuata una quindicina di presentazioni negli organismi nazionali di sorveglianza bancaria e che le candidature sono finora un centinaio. D’altro canto, gli organismi di vigilanza a livello dei singoli paesi sono strutture ben organizzate: all’authority francese lavorano circa mille persone, mentre nella struttura gemella americana sono attivi 4.500 addetti. L’organismo, chiamato Federal Deposit Insurance, è diventato la pietra di paragone del nuovo meccanismo di supervisione del Vecchio continente, anche se a Francoforte escludono che possa raggiungere le dimensioni che ha toccato Oltreoceano. Esso, infatti, non ambisce a sostituire del tutto gli organi di controllo nazionali, che continueranno a vigilare sulle piccole banche. In sostanza, la nuova struttura europea si occuperà soprattutto dei 130 principali istituti definiti di importanza sistemica, pur avendo diritto di intervento su tutti gli altri.

Le procedure per l’assunzione dei nuovi controllori proseguono velocemente, perché la Bce ha programmato l’affitto di 200 uffici a partire dal mese di novembre in centro città a Francoforte. In ogni caso, i nuovi assunti non potranno trovare ospitalità nelle due torri che saranno inaugurate l’anno prossimo. Un funzionario afferma che non è una cosa strana, visto che occorre separare rigidamente la politica monetaria della banca centrale dall’attività di controllo bancario. La supervisione riferirà al Consiglio dei governatori dell’Eurotower, rimanendo indipendente, anche se il ruolo di vicepresidente andrà a un esponente della Bce.

Mario Draghi ha osservato che la novità della supervisione «segna un vero passo avanti nel creare l’unione bancaria, elemento chiave di una vera unione economica e monetaria. Viviamo in un mondo che cambia rapidamente, dove il ruolo tradizionale dello stato-nazione viene messo in dubbio; dal mio punto di vista, la chiave per mantenere sovranità in questo mondo è condividerne di più integrandoci in modo più profondo».

La Francia ha espresso una candidatura per la presidenza: si tratta di Danielle Nouy, segretario generale dell’autorità transalpina di controllo. La scelta toccherà in ultima istanza al Consiglio Ue, dopo che la Bce avrà operato una selezione e in seguito al via libera del parlamento europeo.

La sorveglianza unica delle banche rappresenta uno dei tre pilastri della futura unione bancaria. Gli altri due sono il meccanismo di risoluzione unica dei fallimenti degli istituti e la garanzia dei depositi: per il momento, tuttavia, queste iniziative sono rimaste allo stadio progettuale.

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